Febbraio è un mese noioso ovunque, ma a Londra, con tutta quella nebbia, lo è ancora di più. Figuriamoci poi se si hanno dieci anni, se bisogna andare a scuola tutti i giorni, se si è svogliati e annoiati e si hanno pochi interessi. Se si è in quelle condizioni, capita allora di desiderare una vita diversa: un periodo di vacanza, lontano dai compiti e dai genitori, con nuovi amici con cui fare sempre festa. 

Ad Harvey Swick, il protagonista de La casa delle vacanze di Clive Barker, capita che questo desiderio si avveri.

Un pomeriggio, il signor Rictus – strano personaggio vestito con un abito e occhiali fuori moda, pochi capelli e molti denti – lo avvicina e lo invita a seguirlo a casa sua, dove potrà trascorrere un periodo di vacanza speciale. Senza porsi troppe domande e senza rimpianti, Harvey lascia la sua cameretta e lo segue, con la fiducia e l’incoscienza dei topolini che seguono il Pifferaio Magico.  

Arriva così in una casa sorprendente che una fitta coltre di nebbia nasconde alla vista degli adulti, dove nell’arco delle 24 ore si avvicendano tutte e quattro le stagioni, dove una cuoca fantastica cucina delizie sempre nuove, e dove i ragazzi non hanno alcun obbligo, nessuna responsabilità.

A Harvey sembra di sognare ed è entusiasta della casa, come Pinocchio lo era del Paese dei Balocchi.

L’interno della Casa era anche più avvincente della sua facciata. Persino nel breve tratto che separava l’ingresso dalla cucina, Harvey poté vedere abbastanza per comprendere che quello era un luogo fatto per i giochi, le cacce, le avventure. Un dedalo in cui nessuna porta era uguale all’altra. Una Casa del Tesoro [… ]

E’ tanto è eccitato da questa avventura che non ascolta nemmeno il suggerimento della governante della casa.

– È perfetto! – mormorò tra sé Harvey.

Mrs Griffin colse al volo il suo sussurro e – Nulla è perfetto -, replicò.

– Perché no?

– Perché il tempo passa, – rispose osservando i fiori che aveva reciso, – e lo scarabeo e il verme penetrano, prima o poi, in ogni cosa.

Solo dopo un mese Harvey capisce il senso di quelle parole. Dopo aver fatto varie conoscenze e nuove esperienze, dopo aver percepito alcune cose ed essersi inquietato per altre, decide di ritornare a casa.

Varcata la soglia della porta, si accorge che tutto è cambiato: l’arredamento non è più lo stesso e i suoi genitori sono invecchiati. Ben trent’anni sono trascorsi dal giorno in cui si è allontanato.

Harvey capisce allora il grande inganno della casa delle vacanze dentro alla quale il tempo è fermo. Fuori il tempo reale continua a passare e buona parte degli anni che Harvey aveva a disposizione sono trascorsi.

Allora Harvey prende una decisione difficile, ma obbligata: quella di tornare nella casa delle vacanze per riavere indietro la sua vita. E per fare ciò, deve capire chi (o “cosa”) è davvero il padrone della casa, il famigerato Mr. Hood, l’entità che ha rubato la vita a lui e a tanti altri ragazzi.

Clive Barker è regista, artista e scrittore per adulti, molto affermato nell’ambito dell’horror, tanto che Stephen King lo ha definito il suo più credibile erede.

In attesa della versione cinematografica, è stato tratto da questo romanzo un fumetto con le illustrazioni di Gabriel Hernandez che vi consiglio. 

Se vi va, date un’occhiata al sito ufficiale di Clive Barker. Per i più coraggiosi, ci sono i wallpapers realizzati dall’autore stesso da scaricare sul desktop.

Per chi vuole leggere il libro, sugli scaffali delle biblioteche pubbliche si trovano sia l’edizione della Bompiani, che la ristampa della Fabbri con la prefazione del Prof. Antonio Faeti, che l’edizione della Rizzoli.

Se volete acquistarlo, la ricerca è un po’ più difficoltosa. Forse nei siti che trattano remainders potete ancora trovarne qualche copia.