“Tu hai bisogno di un cervello e io di un paio di gambe, insieme formiamo una persona perfetta.”

Max è un dodicenne grande e grosso che tutti trattano come se fosse scemo; Kevin è un suo coetaneo piccolo, gobbo e storpio che tutti trattano da handicappato – la scelta dei termini è voluta. Entrambi sono soli ed emarginati. Finché non diventano amici e, come tutti gli amici, si aiutano per compensare le rispettive mancanze: Max presta a Kevin la forza del suo corpo enorme, Kevin presta a Max fantasia e intelligenza fuori dal comune. Così, agli occhi di tutti Max e Kevin non sono più un minorato psichico e un handicappato fisico, ma Freak The Mighty, una creatura capace di qualsiasi cosa. Anche impossibile.

Questa in quattro righe è la storia che Rodman Philbrick ci racconta in Basta guardare il cielo, un libro edito nel 1993 che si è subito rivelato un grande successo editoriale.

Tutto ha inizio quando Kevin Dillon e sua madre Gwen si trasferiscono nella casa accanto a quella di Maxwell Kane e dei suoi nonni, Susan ed Elton.

Max è un gigante, che porta il 48 di scarpe, ma a scuola è lento, fatica ad apprendere qualsiasi nozione, non sa leggere speditamente e non parla bene. Per questo tutti lo considerano un ‘ritardato’. Timido e spaventato, non riesce a reagire quando i compagni lo bullizzano e ogni giorno è vittima di soprusi e scherzi di cattivo gusto. Quando qualcuno combina qualche guaio, Max è il capro espiatorio preferito. Come se non bastasse è pure goffo e, anche quando non combina guai, finisce in ogni genere di situazione sgradevole. Per tutti questi motivi è il bersaglio preferito di una banda di bulli, i Malvagi Randagi, ai quali non riesce a ribellarsi. Come se non bastasse, Max è penalizzato da una condizione familiare difficile: suo padre – Kenny Kane, detto Killer Kane – è in carcere da anni con l’accusa di aver ucciso la moglie, la madre di Max, e tutti lo considerano un pericolo pubblico.

Kevin è basso, gobbo, storpio, affetto da una patologia degenerativa gravissima. In compenso ha un cervello straordinario e passa tutto il tempo a leggere libri e a costruire aggeggi meccanici. Anche lui non ha il padre, che lo ha abbandonato quando ha saputo delle sue malformazioni gravissime. Ha però una madre che lo ama moltissimo e che cerca di fargli vivere una vita ‘normale’.

Per buona parte della loro esistenza Kevin e Max sono stati degli esclusi, dei reietti, dei disadattati loro malgrado. Per i loro coetanei sono due mostri e ogni occasione è buona per deriderli, picchiarli, insultarli. I Malvagi Randagi sfottono Max cantando “Maialino, maialino, tu sei figlio dell’assassino” oppure chiamandolo “Scimmione con le cuffie”. Nei confronti di Kevin si comportano pure peggio, perché non perdono occasione per farlo cadere o metterlo in serie difficoltà.

Anche gli adulti se possono li evitano, o comunque si disinteressano a loro, tranne Gwen, Susan ed Elton, che fanno di tutto per tenere al sicuro i loro cuccioli.

Quando Max e Kevin diventano amici, le cose cambiano radicalmente. Kevin aiuta Max nello studio e Max si carica Kevin sulle spalle e lo porta in giro per la città. Con la consapevolezza che insieme formano un essere perfetto, i due vivono sfide e avventure – reagiscono ai bulli, giocano a basket, recuperano la borsa a una donna scippata, Loretta Lee – e si preparano ad affrontare la sfida più grande e pericolosa: il ritorno di Killer Kane nella vita di Max.

Uno dei due protagonisti morirà; l’altro gli sopravviverà e acquisirà una nuova consapevolezza di sé. Lo aiuterà la sensazione di non essere rimasto solo: per ritrovare l’amico tutte le volte che lo vorrà, gli basterà guardare il cielo.

Da questo romanzo bellissimo di Rodman Philbrick è stato tratto nel 1998 un film altrettanto coinvolgente ed emozionante, con uno strepitoso Kieran Culkin nella parte di Kevin e una dolcissima Sharon Stone nella parte di Gwen. Il film rispecchia fedelmente la trama del libro. Quindi, non avete scuse per non buttarvi a capofitto in questa storia dei buoni sentimenti!

Vi posto il trailer del film in lingua originale. Buona lettura e buona visione.