Volete leggere un libro che vi trasporti  in un angolo di deserto in cui fa così caldo che persino i sassi hanno le vesciche, vi faccia vivere mille avventure e vi faccia anche ridere un po’? Fred Cane Pazzo di Jonathan Harlen, edito da Salani nel 2011, nella traduzione di Michele Piumini e con le illustrazioni di Davide Calì è quello che fa per voi: una serie di fughe rocambolesche, inseguimenti, incontri con animali parlanti, serpenti famelici, il rischio di un’impiccagione, una terribile prova e tanto altro ancora raccontato con uno stile spumeggiante e ironico. Ecco il riassunto! Siamo nell’Outfield, una regione dell’Australia in cui la gente si sposta a cavallo di canguri e le distanze si misurano in balzi. Samantha Tucker, detta Sam, ha dodici anni e da quando ne aveva otto lavora nella fattoria dei suoi genitori, che allevano vombati e producono burro e il formaggio ‘Nasopeloso’. La famiglia Tucker non se la passa un granché bene: un quarto della mandria è morto a causa del Morbo del Vombato Pazzo; il fratello di Sam, Billy, è rimasto paralizzato in seguito alla brutta caduta da un canguro selvatico; mamma Alice ha dovuto lasciare il lavoro per accudirlo. Sam e il padre Fred, detto Cane Pazzo (perché qualche rotella fuori posto ce l’ha sul serio) mandano avanti la fattoria con grandissima difficoltà: i vombati scappano di continuo e bisogna andarli a recuperare e la fattoria ormai casca a pezzi e avrebbe bisogno di manutenzione straordinaria. Un pomeriggio, durante la ricerca di due vombati in fuga, Sam, in groppa al suo fido canguro Rimbalzo, fa un incontro destinato a cambiare la sua esistenza: salva la vita a un dingo che si rivela essere un Dingo purosangue parlante e miracoloso. Abitante di Malagar, un’oasi lussureggiante nel deserto australiano governata dal Grande Dingo, il dingo parlante desidera sdebitarsi e promette a Sam “un miracolo” quando le cose le andranno di male in peggio, quando il mondo le crollerà addosso, quando si sentirà cadere dalla padella alla brace… Sam e il Dingo Parlante Rientrata a casa, Sam scopre che per la sua famiglia le cose vanno di male in peggio. Durante la sua assenza, suo padre si è diretto in città per rapinare la banca con l’intento di risollevare le sorti economiche dell’azienda familiare. Il fatto è che Fred, a prescindere dal secchio calato in testa come fosse un elmo e dal boomerang infilato nella cintura, è un inetto e nemmeno lontanamente portato alla delinquenza. A Sam non resta che inseguirlo a dorso di canguro e, non riuscendo a convincerlo a rinunciare al suo piano, condividere con lui l’esperienza della prima rapina. La rapina alla banca finisce, ovviamente, in vacca e Sam e Fred fuggono verso il canyon e ancora oltre, in mezzo al deserto, per sfuggire alla polizia a cavallo (a cavallo di canguri, che domanda!) La prima notte di fuga trascorre tranquilla, ma il risveglio è tutto da ridere. Fred viene attaccato da un pitone gigante e nemmeno ne ne accorge, perché sogna che si tratti di un abbraccio focoso della moglie! Tocca a Sam salvarlo, prendendo a martellate la cosa del pitone finché non riesce a fargli mollare la presa. Non c’è tempo da perdere: all’orizzonte sono riapparsi gli agenti. Padre e figlia legano alle code di Rimbalzo e Saltarello il pitone svenuto in modo da cancellare le tracce e disorientare gli inseguitori e ripartono di gran carriera in direzione di Malagar. Nei due giorni successivi, ne vedranno delle belle, fino alla Prova Suprema al cospetto del Grande Dingo e al miracolo indispensabile per risolvere i guai che gravano su Sam e la sua disastrata famiglia. Il libro è disponibile sugli scaffali delle biblioteche di pubblica lettura ed è ancora in commercio. Si legge davvero da solo e va via liscio liscio come un bicchiere di acqua fresca quando fuori ci sono 36 gradi, come oggi. Se siete utenti MLOL potete scaricare l’E-book all’indirizzo http://emilib.medialibrary.it/media/scheda.aspx?id=150000926 Se non siete ancora registrati e volete farlo, rivolgetevi alla vostra biblioteca di riferimento: il prestito digitale è facile e gratuito.