Estate, caldo, sudore, voglia di mare, di esotismo, di Tropici… I viaggiatori della fantasia, tra i quali mi inserisco di pieno diritto, non vedono l’ora di partire! Quale meta più suggestiva dei Caraibi? Quale guida migliore di quel gran figo di Corto Maltese?

E niente, in attesa delle vacanze vere, giovedì pomeriggio sono stata in biblioteca e ho preso in prestito le tre avventure sudamericane di Corto, raccolte sotto il titolo di Suite caribeana. Il segreto di Tristan Bantam è, infatti, la prima parte di una saga di quattro avventure ambientate in Sudamerica tra il 1916 e il 1917. Avete letto bene, e non è un refuso: Suite caribeana contiene tre avventure sudamericane. La quarta – Mu, la città perduta – non fa parte della raccolta.

In questo primo episodio Hugo Pratt introduce i personaggi con cui Corto avrà a che fare: dal giovane ereditiero inglese Tristan Bantham, alla inquietante sorellastra Morgana, a Jeremiah Steiner, ex professore universitario di Praga, inebetito dall’abuso del Rum di Bahia, all’indovina Bocca Dorata, fino alla scaltra Madame Java, una specie di locandiera caraibica. Ecco come inizia l’avventura…

Mentre in Europa infuria la Prima Guerra Mondiale, nella veranda della pensione di Madame Java a Paramaribo (Guyana olandese), Corto Maltese – “l’uomo del destino” – sta fumando un sigaro sottile, assorto nei suoi pensieri, quando viene infastidito da un ubriaco. Madame Java fa segno al tuttofare di allontanarlo, poi spiega a Corto di conoscerlo: è il professor Steiner, ex docente dell’Università di Praga, non più assetato di sapere, ma di rum.

La conversazione è interrotta dall’arrivo di un ragazzo, che si presenta come Tristan, figlio di Ronald Bantam, un vecchio amico di Madame Java. Corto lascia i due soli e si reca al molo per controllare il suo battello. Qui ritrova Steiner e lo salva da un pestaggio, gli offre da bere e gli dà il permesso di dormire sul suo battello.

Rientrato alla pensione, ad attenderlo trova Tristan Bantam che gli chiede aiuto per decifrare mappe, lettere e appunti che il padre gli ha lasciato. I documenti parlano del continente perduto di Mu, distrutto da una pioggia di fuoco e in seguito sprofondato nel mare.

Il racconto Bantam è interrotto più volte. Alla pensione di Madame Java arriva improvvisamente una strega nera locale che dice di avere un messaggio per Tristan da parte di sua sorella Morgana, gran diavolo della macumba di Bahia, discepola di Bocca Dorata, che parla col pensiero ai fratelli vudù di Paramaribo: un imminente pericolo è in arrivo da Londra! In effetti subito dopo un malvivente chiamato Occhi di Rospo tenta di uccidere Tristan ma è ucciso a sua volta da Madame Java, insospettabile e infallibile lanciatrice di coltelli.

Intanto qualcuno avvisa Corto che il battello è in fiamme. Corto si precipita e salva ancora una volta il professore. Steiner dice che entrambi gli agguati sono opera di Occhi di Rospo, al soldo dell’avvocato Kerster, specializzato nel fornire documenti falsi agli ergastolani della Guyana francese e nell’organizzare evasioni.

Il giorno successivo Corto si reca nello studio dell’avvocato e riesce a scoprire che il mandante dell’agguato è l’avvocato Milner, tutore di Bantam. Nella colluttazione tra Corto, Kerster e un suo sicario, l’avvocato viene ucciso.

Trovato il denaro per riparare il battello, Corto, Steiner e il ragazzo partono alla ricerca di Morgana, non prima di aver spedito a Londra una bambolina vudù con le fattezze dell’avvocato Milner…