Terzo e ultimo episodio – dopo Il segreto di Tristan Bantam e Appuntamento a Bahia – delle avventure sudamericane di Corto Maltese raccolte sotto il titolo di Suite caribeana. 

Il secondo episodio si era concluso con Corto Maltese, Steiner, Tristan Bantam, sua sorella Morgana e Bahianinha sul Dreaming Boy, in navigazione verso Itapoa dove erano attesi da Bocca Dorata, gran diavola della macumba e maestra di magia nera.

In un gazebo sulla spiaggia, Corto conosce Bocca Dorata, che ha ben più di cent’anni e l’aspetto di una trentenne. Per mille sterline accetta la sua proposta di portare armi e denaro ai suoi amici Cangaceiros, ribelli che lottano nel Sertão brasiliano contro i grandi latifondisti e i loro sbirri.

Dopo la notte trascorsa a stivare cibo e munizioni, il Dreaming Boy riparte. Durante la navigazione sul corso del San Francisco il battello è affiancato dalla vedetta del Capitano de Oliveira che cattura Corto e i suoi ospiti in quanto è al soldo del Colonnallo Goncalves, in affari con i latifondisti.

A liberarli ci pensano i Cangaceiros che raccontano a Corto che il loro leader – il Redentore – è stato ucciso, la sua famiglia sterminata e la rivoluzione rischia di morire sul nascere.

Corto convince Tiro Fisso a prendere il comando dei Canganceiros e costringe il Capitano de Oliveira a confessare dove si trova il colonnello. Il Dreaming Boy riprende così la navigazione sul San Francisco: la destinazione questa volta è Quemada.

Nella tenuta del colonnello si svolge un conflitto a fuoco, al termine del quale sia Tiro Fisso che il Colonnello restano uccisi. Anche stavolta, sarà Corto a scovare il suo successore e a rendere omaggio a Tiro Fisso con una pira funeraria luminosa, facendone un mitico “eroe oscuro”.

Così finisce l’avventura narrata da Suite caribeana. Corto non è arrivato all’isola di Mu. Ci arriverà 18 anni dopo, quando Hugo Pratt concluderà il ciclo delle avventure sudamericane pubblicando a puntate sul mensile Corto Maltese la storia intitolata Mu, la città perduta. Troveremo un Corto diverso da questo misterioso, fascinoso, concreto avventuriero e troveremo i suoi amici invecchiati. Ma d’altra parte chi non cambia nell’arco di quasi vent’anni? Anche lo stile di Pratt muterà. Il tratto fine, tratteggiato, la resa realistica delle situazioni di Suite caribeana lasceranno spazio a un tratto, sfondi e forme essenziali più adatte a un racconto onirico e immaginario. Ambienti e temi invece manterranno la coerenza narrativa.

Leggerò l’ultima avventura caraibica di Corto la prossima settimana, sotto l’ombrellone. Per sapere se Corto è poi arrivato per davvero a Mu vi tocca pazientare!