Site icon Libringioco

Andare per i luoghi della Grande Guerra

Andare per i luoghi della grande guerra anteprima

Andare per i luoghi della Grande Guerra di Marco Mondini non è un libro di storia e neanche una guida turistica, ma un bel libro che ci invita alla riscoperta delle tracce indelebili della Prima Guerra Mondiale nei territori di Lombardia, Veneto, Trentino-Altro Adige e Friuli-Venezia Giulia.

Le vicende della Grande Guerra hanno trasformato indelebilmente sia il paesaggio naturale che il tessuto urbano e architettonico dei luoghi in cui si sono svolte.

L’autore si rivolge sia agli escursionisti amanti della natura (montagne, fiumi, altipiani), che a coloro che vogliono rendere omaggio ai Caduti nei Sacrari in una specie di “pellegrinaggio laico”, che ai turisti delle città come Padova, Gorizia, Asiago a caccia di tracce del conflitto nel tessuto urbano.

I percorsi nei luoghi italiani teatro del conflitto che l’autore ci propone sono 8:

  1. Tra l’Adamello e l’Ortles. La guerra più alta del mondo
  2. Combattere sul monte Pasubio. Di gallerie e di mine
  3. Dagli Altipiani al Grappa. La lunga trincea
  4. Col di Lana. Il monte di sangue
  5. Tra Bassano e Marostica. Cronache di soldati
  6. Padova. La capitale della guerra e della pace
  7. Da Gorizia a Redipuglia. Camminando tra i morti
  8. Da Caporetto al Piave. Il fiume sacro della patria

Vediamoli insieme in modo più approfondito.

Clicca sulla copertina per comprare il libro

La recensione di “Andare per i luoghi della Grande Guerra”

Andare per i luoghi della Grande Guerra nasce dalla constatazione che il primo conflitto mondiale ha lasciato segni irreversibili sul paesaggio italiano, e quindi ben visibili ancora oggi, a più di 100 anni di distanza dalla fine delle ostilità.

Già dal 1918, dopo il Bollettino della Vittoria proclamato dal Generale Armando Diaz, i territori segnati dal conflitto furono meta di una sorta di “pellegrinaggio laico” da parte di veterani e famigliari dei Caduti.

Negli anni Trenta questi luoghi della memoria vennero strumentalizzati dalla propaganda fascista per suscitare sentimenti identitari e nazionalisti nella popolazione. Le fasi stesse del conflitto vennero rivestite di un valore eroico e “quasi romantico”, che ben poco aveva a che fare con la realtà della guerra di trincea, con la guerra di posizione e con la mattanza che si compì per strappare al nemico solo pochi metri quadrati di territorio. In quegli anni il pellegrinaggio era volutamente convogliato verso pochi “sacri siti”, come il Sacrario Militare di Cima del Grappa, il Sacrario Militare di Asiago, il Sacrario di Redipuglia.

Senza trascurare questi luoghi, Mondini ci porta alla scoperta di luoghi meno noti, che furono campi di battaglie e ospitarono retrovie, ospedali, industrie belliche, centri di mobilitazione civile, campi di prigionia, proponendo itinerari spesso ignoti all’inconsapevole escursionista naturalistico o al turista cittadino del weekend lungo.

Così come il libro non è una guida turistica, allo stesso modo non è neanche un saggio. Eppure, leggendo gli 8 capitoli, ripercorrerete anche quel che accadde nei quattro anni e mezzo di conflitto, partendo dalle tracce visibili e ascoltando le voci dei protagonisti tratte dai diari di guerra.

I primi capitoli del libro ci porteranno sulle montagne più alte d’Europa dove fu combattuta la guerra bianca fra Regno d’Italia e Impero austro-ungarico e guideranno gli escursionisti sul Col di Lana, a quota 2.000 metri, per attraversare un paesaggio lunare che è ciò che resta di un campo di battaglia.

Altri potranno andare sull’Isonzo, dove Cadorna tentò invano di sfondare le difese imperiali, o sul Piave, “il fiume sacro”, il settore più strategico del fronte. Altri ancora visiteranno le città bombardate, occupate, a volte completamente distrutte e poi ricostruite dalle fondamenta, come Asiago. Altri infine scopriranno quante opere d’arte e edifici storici sono stati danneggiati e poi recuperati e quanti invece sono andati irrimediabilmente perduti, come il duomo di Padova, la chiesa degli Scalzi di Venezia, la straordinaria gipsoteca di Possagno.

Tutto questo imparando anche qualcosa sulla prima guerra che l’Italia unita combatté e che ha segnato indelebilmente il Nord-est della penisola.

La scheda editoriale

Se vi va di leggere Andare per i luoghi della Grande Guerra, non vi resta che cercarlo sugli scaffali delle biblioteche pubbliche della vostra città. In alternativa, potete acquistare il libro sul sito della casa editrice, nella vostra libreria preferita oppure farvelo arrivare comodamente a casa da Amazon https://amzn.to/44CR7UK. In commercio, c’è anche l’ebook.

Vi saluto lasciandovi un breve video in cui l’autore spiega il libro.

Exit mobile version