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Il passaggio dell’orso

Il passaggio dell’orso è il romanzo d’esordio di Giuseppe Festa, che si aggiudicò il Premio Letterario Terre del Magnifico nel lontano 2014. Laureato in Scienze Naturali, Festa si occupa di educazione ambientale, ricorrendo non solo alla narrativa, ma anche alla musica e a reportage sulla natura trasmessi dalla Rai.

La storia che leggerete prende le mosse da un cucciolo d’orso marsicano rimasto orfano, che entra nelle mire di un crudele bracconiere, ma dalla sua parte ha un guardaparco coraggioso e determinato e due ragazzi che prestano volontariato nel Parco Nazionale d’Abruzzo. Sullo sfondo dei nemici ancora più pericolosi dei bracconieri: spregiudicati speculatori disposti a tutto pur di inseguire il profitto.

Il passaggio dell’orso è un romanzo emozionante alla scoperta della natura e delle sue meraviglie, a proposito del quale Dacia Maraini ha scritto: “Un racconto bellissimo di orsi e di uomini. I sentimenti, le paure, le fragilità ma anche il coraggio, la voglia di vivere e la generosità di esseri così diversi, eppure così simili. Un romanzo che celebra la natura e gli animali, senza venir meno al rispetto per gli uomini.”

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Riassunto e recensione di “Il passaggio dell’orso”

Il Parco nazionale d’Abruzzo è uno dei parchi più antichi d’Italia. Inaugurato nel lontano 1922, attualmente tutela un’area molto vasta della provincia dell’Aquila, in Abruzzo, e parte delle province di Frosinone nel Lazio e Isernia in Molise. La zona è montagnosa, ricoperta di fitti boschi, la natura è incontaminata e l’aria è ancora pura. Qui vivono esemplari di specie spontanee rare e animali in via d’estinzione, che lo Stato protegge e salvaguarda in modo speciale dalle minacce tangibili, concrete, dovute all’antropizzazione.

Come lo fa? Finanziando progetti di studio e tutela degli ultimi esemplari rimasti. Ricorrendo al lavoro fondamentale dei guardiaparco, come Sandro Di Ianni, professionisti che conoscono palmo a palmo il territorio e uno a uno gli animali, proteggendoli con l’attività di “vigilare ma non intervenire”. E anche coinvolgendo i volontari, come Kevin, studente cittadino un po’ svogliato e tecnologico e Viola, aspirante naturalista che vive in campagna.

Nella finzione del romanzo, Viola e Kevin entrano in contatto con un cucciolo di orso marsicano che, rimasto orfano senza la guida della madre, non può cavarsela da solo nella foresta. I pericoli sono tanti, e i lupi non sono nemmeno i più grandi. Spesso i contadini e gli allevatori hanno da recriminare sulle incursioni degli orsi nei frutteti, nei pollai e nelle stalle. Altre volte sono i comuni cittadini che si sentono minacciati dalle scorribande di questi maestosi animali selvatici in prossimità dei centri abitati.

Ma la minaccia più grande per gli orsi sono gli speculatori che vedono nell’area del Parco immense possibilità di guadagno e negli orsi l’unico ostacolo alla realizzazione di cospicui introiti economici. Da anni, infatti, il Parco è entrato nelle mire di molti affaristi spregiudicati che, tramando nell’ombra, si servono di gretti bracconieri per sterminare gli orsi.

Nel romanzo, i “cattivi” che Sandro, Valerio, Barbara, Viola e Kevin devono affrontare sono tanti: al soldo degli speculatori non ci sono solo i bracconieri (meri esecutori di ordini), ma anche e soprattutto funzionari pubblici corrotti, complici delle loro malefatte.

La storia che Giuseppe Festa ci racconta apre ampie possibilità di riflessione. Il primo aspetto da considerare è quello dell’impatto dell’uomo sull’ambiente. Il fenomeno dell’antropizzazione, cioè dell’aumento della popolazione umana su scala mondiale, ha un contraccolpo sull’ecosistema in cui l’uomo vive, è indubbio. Nel romanzo, l’autore mette in luce due aspetti correlati tra di loro. La riduzione del territorio a disposizione degli animali selvatici per vivere e la conseguente scarsità di cibo, che spinge non solo gli orsi ma anche i branchi di lupi sempre più vicino ai centri urbani, innescando situazioni potenzialmente pericolose.

L’antropizzazione è un fenomeno sotto gli occhi di tutti, così come evidenti a tutti sono gli effetti negativi dello squilibrio dell’ecosistema. Purtroppo, una soluzione a breve termine dei problemi connessi a questo fenomeno ancora non c’è. Cosa possiamo fare, tutti noi – uomini e donne, giovani e adulti – per attutire l’orma che la specie umana sta lasciando sul Pianeta? Nel romanzo, Festa affronta il tema della responsabilità. Noi tutti possiamo/dobbiamo mettere in campo azioni concrete a difesa dell’ecosistema di cui siamo parte, come ad esempio

C’è una frase che mi piace molto e che spesso mi ripeto: “Chi non è parte della soluzione, è parte del problema”. E quindi, auguro a tutti noi di essere parte della soluzione del problema dell’antropizzazione, prima che sia troppo tardi.

Infine, credo che il terzo tema forte del romanzo sia quello della libertà. Noi umani siamo animali, anche se il peso delle sovrastrutture sociali, delle convenzioni, delle mode, dei trend tende a farcelo dimenticare. Quante volte nell’ultimo anno abbiamo passato il pomeriggio con lo smartphone in mano, o davanti alla TV o al PC, o in compagni della consolle per i video giochi?

E quante volte, invece, abbiamo fatto una passeggiata in un bosco, costeggiato un fiume, corso in mezzo a un campo? Quante ci siamo soffermati a ascoltare i suoni di un bosco, a annusarne gli odori, a sentire il sapore della frutta selvatica?

Ecco, Il passaggio dell’orso è un inno d’amore verso la natura, gli animali, la vita che parla al nostro istinto primordiale e ci invita a uscire responsabilmente dalle mura in cui siamo auto-reclusi per scoprire un modo di vivere “più in sintonia con la natura”.

La scheda editoriale

Se vi ho convinto a leggere Il passaggio dell’orso di Giuseppe Festa potete cercarlo in biblioteca e prenderlo in prestito.

E’ anche disponibile il digital landing cioè il prestito gratuito dell’e-book, sulla piattaforma MLOL, a cui potete iscrivervi gratuitamente. Questo e-book è stato certificato accessibile da LIA per non vedenti e ipovedenti e permette l’ingrandimento dei caratteri del testo e la modifica dei colori e dei contrasti per il testo e lo sfondo; contiene un indice dei contenuti che permette l’accesso diretto a tutti i capitoli del testo tramite link; i titoli sono identificati come tali per favorire la navigazione; il contenuto segue un ordine di lettura logico e corretto. I rimandi di nota sono linkati e consentono di accedere alle note e ai siti esterni, se presenti; immagini, grafici, tabelle (e tutti gli altri contenuti non testuali) hanno una descrizione alternativa breve; permette alla sintesi vocale di rispettare le regole di pronuncia e sillabazione della lingua del testo

In alternativa, potete acquistarlo in libreria, sul sito dell’editore oppure farvelo arrivare direttamente a casa vostra da Amazon https://amzn.to/3ygIEsn.

Più volte volontario al Parco Nazionale d’Abruzzo, a stretto contatto con i guardaparco, tra queste meravigliose montagne Festa ha imparato a conoscere e amare gli orsi. Oltre a Il passaggio dell’orso, ha scritto altri racconti che hanno protagonisti questi grandi animali: Ursula, la vita di un’orsa nei boschi d’Italia e L’estate dell’orsa maggiore. Questo nel caso voleste continuare le buone letture!

Il booktrailer

La mia recensione è stata selezionata dal “Read a book day” di Twinkl per promuovere la lettura tra bambini e ragazzi. Per saperne di più visita il loro blog https://www.twinkl.it/blog/read-a-book-day-6-letture-per-bambini“.

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