Pochi giorni fa è uscito Lu e il barattolo della felicità, il primo libro di Natasja Nikolic, content manager e copywriter con la passione per le illustrazioni.

Già da bambina Natasja creava libri ritagliando immagini dalle riviste e incollandole su un taccuino. Attorno a queste immagini inventava una storia. Ora il suo sogno è diventato realtà e finalmente è disponibile sul mercato il suo primo libro illustrato per bambini: Lu e il barattolo della felicità.

Le ho proposto un’intervista per i lettori di Libringioco, in cui ci racconta qualcosa di lei e del suo libro.

Lu e il barattolo della felicità

Lu e il barattolo della felicità è il primo libro della serie The Biglo Book. Racconta la storia di un coniglietto di città che, lontano dalla propria cameretta piena di giochi, si trova a dover affrontare una sensazione nuova e inaspettata: la noia.

La soluzione sembra arrivare da un barattolo pieno di monetine, con il quale Lu si reca nel piccolo villaggio per acquistare qualcosa che possa renderlo felice.

Ma il coniglietto si renderà ben presto conto che la felicità non dipende da ciò che si possiede, ma dalle proprie azioni.

Ciao Natasja, chi sei e di cosa ti occupi?

Il mio nome un po’ particolare, frutto della fantasia dei miei genitori, tradisce il mio non essere italiana. Sono nata e cresciuta in Slovenia, un piccolo gioiellino di 2 milioni di anime, per poi decidere nel 2011 di trasferirmi a Bologna.

Da allora molte cose sono cambiate, si sono evolute, come mi sono evoluta anch’io. Partita come giovane laureata in Giurisprudenza, ho trovato in questa città la possibilità di abbracciare anche per lavoro una mia vecchia passione, la scrittura.

Mi occupo infatti di comunicazione istituzionale e aziendale, prevalentemente nella sfera digitale. 

Cosa sono le miniature e come è nata la tua passione? 

Sono cresciuta in una piccola città al confine con l’Italia e Trieste è sempre stata la mia seconda città.

Negli anni ’90, in edicola cominciarono ad uscire dei fascicoli per costruire la propria casa delle bambole. Comprai solo il primo, in offerta lancio, poiché il prezzo delle singole uscite andava ben oltre le capacità della mia paghetta settimanale. Ma tanto bastò per farmi innamorare di quel piccolo mondo, tanto perfetto e curato. Cominciai a fare dei tentativi da sola e, man mano, diventai abbastanza brava e decisi di costruire la mia prima vera casa delle bambole.

Tempo dopo, nel 2014, decisi di imparare a costruire un sito web in WordPress. Non avendo altri contenuti da inserire nel sito, pubblicai le foto delle mie creazioni.

Il successo è stato tanto inatteso quanto globale, con ordini che arrivavano da tutto il mondo, perfino dall’Isola di Pasqua!

Come sei arrivata a pubblicare Lu e il barattolo della felicità?

Arrivare alla pubblicazione del proprio libro può essere una corsa ad ostacoli davvero frustrante. Io ho creato un progetto su Kickstarter, la piattaforma online che permette di finanziare progetti creativi come film, album musicali, libri e tanto altro ancora.

Kickstarter mi ha permesso non solo di raccogliere fondi, ma di costruire una vera e propria community attorno al mio progetto editoriale. I primi a sostenermi sono stati i miei familiari e i miei amici, poi grazie al passaparola mi hanno sostenuto colleghi e perfino persone a me sconosciute. Grazie alla community ho raggiunto e superato la cifra necessaria alla pubblicazione di Lu e il barattolo della felicità.

Sono davvero grata a tutti coloro che mi hanno aiutata e ho deciso di fare qualcosa di concreto per restituire alla collettività quello che mi è stato dato: tolte le spese di pubblicazione, ho donato la cifra restante in beneficienza.

Mi dici tre buoni motivi per comprare, e soprattutto leggere, Lu e il barattolo della felicità?

Il libro vuole essere quanto di più analogico possibile, tanto che addirittura le illustrazioni sono ‘reali’. Le problematiche generate dalla troppa esposizione agli schermi e all’intrattenimento passivo da parte dei bambini sono ormai conclamate. Allo stesso tempo, credo sia difficile divertire o interessare un bambino con i libri, quando sono stati ‘cresciuti’ dagli effetti speciali della Pixar e da videogiochi progettati per tenerli incollati agli schermi.

Ciò che desidera fare la collana The Biglo Book, di cui Lu e il barattolo della felicità è il primo capitolo, è affascinare i bambini con un mondo nuovo, diverso, che possa stimolare anche la loro voglia di creare.

In futuro il libro verrà affiancato anche da tutorial per i più piccoli e lezioni di scrittura creativa. Una versione del libro, infatti, è priva di testo e consente ai ragazzi di scrivere la loro interpretazione delle immagini, la loro storia insomma.

Il secondo motivo è il fatto che il libro impegna anche i genitori, insieme ai figli. Il testo è lungo, pieno di spunti di riflessioni, ed è pensato per essere fruito da piccoli e grandi insieme. Troppo spesso infatti i genitori delegano a varie forme di intrattenimento il loro ruolo di educatore.

Infine, un buon motivo potrebbe essere il messaggio del libro: “La felicità non dipende da ciò che possiedi, ma dalle tue azioni.”

Hai altri progetti nel cassetto di cui vorresti parlarci?

Nei prossimi due anni, The Biglo Book si popolerà di altre due storie e di una raccolta di racconti di brevi, che toccheranno alcuni temi molto importanti per lo sviluppo degli adulti di domani: il rapporto con gli oggetti/il consumismo, la diversità/la necessità di conformarsi, la gestione dei sentimenti negativi.

Oltre ai libri per bambini, l’attività principale alla quale vorrei dedicarmi, è quella di consulente alle micro imprese nate in casa, come la mia. Sono profondamente convinta che poter trasformare i propri hobby e le proprie passioni in un’attività seria e consolidata, per quanto piccola, possa dare alle persone quella soddisfazione personale che magari non trovano nel lavoro o nella vita di tutti i giorni.

Qual è il libro per ragazzi che ti è piaciuto di più e che consiglieresti ai lettori di Libringioco?

I libri che più mi hanno tenuta incollata alle pagine da piccola, sono stati quelli di Enid Blyton, della collana La banda dei cinque. I paesaggi fiabeschi inglesi, le avventure dei 4 cugini, un cane intelligentissimo e tanti meravigliosi dialoghi, sono il mix perfetto per una giovane mente che deve ancora cominciare ad esplorare per davvero il mondo.