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Come creare lettori abituali

siamo quello che leggiamo

Nel saggio Il Grande Momento Penguin contenuto nella raccolta Siamo quello che leggiamo. Crescere tra lettura e letteratura, Aidan Chambers ci racconta quali incontri ed esperienze lo hanno reso un lettore abituale. In “Perché preoccuparsi?” astrae dalla propria esperienza per andare alla ricerca dei fattori ricorrenti nell’esperienza di ogni lettore abituale. 

Mi sembra utile riassumere il contenuto di questo articolo ricorrendo alla tecnica delle 5 W, così schematizzo.

Chi ha il compito di trasformare un non-lettore in lettore-abituale?

Dove e quando avviene la trasformazione del non-lettore in lettore-abituale?

Come avviene la trasformazione del non-lettore in lettore-abituale?

Ma la domanda più interessante è 

Perché è importante che un non-lettore divenga un lettore-abituale

Perché – dice Chambers chiamando in causa Richard Hogart – la letteratura permette di esplorare, ri-creare e ricercare i significati dell’esperienza umana.

In altre parole, dobbiamo diventare lettori abituali (e dobbiamo impegnarci perché chi non lo è lo diventi) perché la letteratura ci permette di:

Spero che Chambers non me ne voglia per il fatto di avere così banalizzato. Se vi va di continuare la lettura, ho parlato della posizione di Chambers in merito alla lettura nei post:

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