Se mi seguite da un po’ avrete certamente intuito la mia predilezione per gialli, o detective story cioè i racconti e le storie incentrate su un detective e le sue indagini. A partire dai mystery, un termine un po’ più ampio che include tutte le storie con un enigma o un crimine da risolvere.

Tra loro, assolutamente magnifici sono i romanzi di Sir Arthur Conan Doyle che hanno come protagonisti Sherlock Holmes e il fido Dr. Watson e descrivono con precisione e ricchezza di dettagli luoghi di Londra ancora oggi facilmente rintracciabili.

Forse non tutti sapete che nonostante Sherlock Holmes sia un personaggio di pura finzione inventato nel 1887, un gran numero di persone nel Regno Unito ha creduto o crede ancora che sia una persona realmente esistita! Uno studio condotto una decina di anni fa ha rivelato che circa il 58% degli intervistati britannici credeva che Sherlock Holmes fosse un personaggio storico.

Questa confusione è probabilmente alimentata dall’immensa popolarità del personaggio, che lo ha fatto entrare nell’immaginario collettivo come se fosse parte della storia britannica, ma anche dalla presenza a Londra di alcuni edifici – come il Museo di Sherlock Holmes a Baker Street – che sembrano “attestare” la sua storicità.

Seguire le tracce di Sherlock Holmes a Londra è un’esperienza meravigliosa! Anche se non possiamo fare un viaggio reale, possiamo fare insieme un viaggio virtuale nei luoghi iconici legati al famoso detective. Ecco un itinerario immaginario:

  1. Stazione della metropolitana Baker Street
  2. Statua di Sherlock Holmes
  3. 221B Baker Street
  4. Museo di Sherlock Holmes
  5. The Sherlock Holmes Pub

E naturalmente alla fine della lettura c’è una selezione personale dei gialli di Sir Arthur Conan Doyle adatti a bambini e ragazzi!

La stazione della metropolitana Baker Street

Partiamo da qui, dalla stazione della metropolitana di Londra “Baker Street”, una delle più iconiche e storiche di Londra. Serve ben cinque linee della metropolitana: Bakerloo, Circle, Hammersmith & City, Jubilee, e Metropolitan, e certamente ci passerete perché è un punto cruciale per gli spostamenti in città.

Essendo vicinissima al 221B Baker Street, celebre indirizzo di residenza del detective, appena scenderete dal vagone della metro sarete catapultati nella Londra vittoriana, fatta di nebbie, oscurità ed efferati delitti.

Intanto la stazione è una delle più antiche al mondo: aperta il 10 gennaio 1863, è una tappa della prima linea metropolitana mai costruita, la Metropolitan Railway. Alcune sezioni della stazione conservano l’aspetto vittoriano originale, con mattoni a vista e strutture in ferro battuto. Impossibile non farsi un selfie seduti su una delle panchine personalizzate!

La stazione è decorata con piastrelle raffiguranti la silhouette di Sherlock Holmes con tanto di cappello deerstalker e pipa, dettagli che la rendono una tappa imperdibile per gli appassionati!

La statua di Sherlock Holmes

Usciti dalla stazione su Marylebone Road, vi troverete di fronte a una grande statua di Sherlock Holmes inaugurata nel 1999 che manco a dirlo commemora l’associazione del Great Detective con Baker Street.

Considerato che ci si trova a breve distanza dal Museo di Sherlock Holmes, le targhe commemorative dedicate al personaggio sono un po’ ovunque.

221B Baker Street

Pochi passi e vi troverete al civico 221B di Baker Street, dove, come tutti i lettori sanno, Sherlock Holmes visse tra il 1881 e il 1904! Baker Street fu costruita nel XVIII secolo dal costruttore William Baker, da cui ha preso il nome. L’area era originariamente una zona residenziale d’alta classe e forse per questo Sir arthur Conan Doyle la scelse per farne la dimora e lo studio del suo famoso investigatore.

In quel periodo però il numero 221B certamente non esisteva in quanto i numeri civici si fermavano prima. Quando negli anni Trenta avvenne il riordino dei numeri civici, il 221B fu assegnato ad un edificio in stile art déco in cui, fino al 2002, ebbe sede la Abbey Road Building Society.

Considerato il numero di lettere indirizzate a Sherlock Holmes da tutto il mondo che ogni giorno venivano recapitate alla banca, la società aprì una segreteria di Sherlock Holmes, appose una targa di bronzo e sponsorizzò la statua del celebre detective all’uscita della stazione metropolitana di Baker Street.

Forse non tutti sapete che non solo Sherlock Holmes, ma molti personaggi immaginari hanno abitato in Baker Street: Basil l’investigatopo, Sherlock Hound, Danger Mouse, Sexton Blake, Carland Cross e James Black.

Il Museo di Sherlock Holmes

Altri due passi ed eccoci finalmente alla casa-studio del celebre detective, oggi divenuta il Museo di Sherlock Holmes. Si entra dallo shop (eheheheh…) dove è IMPOSSIBILE non trovare niente da acquistare come ricordo. Io mi ero riproposta di non lasciarmi lusingare e alla fine sono uscita con tre paperelle di plastica a forma di Sherlock, Watson e del poliziotto 171H. Ho rinunciato a comprare la lente d’ingrandimento e ancora me ne pento, tanto per dire.

La casa-museo è in stile georgiano e fu effettivamente una pensione, come la casa del “221B Baker Street” in cui Sherlock Holmes risiedeva in affitto dalla signora Hudson. Il museo comprende tra le altre cose molti oggetti serviti al nostro mito per la risoluzione di alcuni casi.

La visita inizia dal piano terra dove vi renderete conto se Sherlock e Watson sono in casa oppure no solo guardando l’attaccapanni!

Al primo piano c’è lo studio, dove l’investigatore rifletteva sul caso del momento ed enunciava insieme all’amico Watson le sue deduzioni. La stanza è arredata esattamente come appare nei film, con le poltrone, il caminetto e molti degli oggetti iconici, come la lente di ingrandimento, la pipa, il violino, le attrezzature chimiche, il quaderno degli appunti, fino al bastone da passeggio.

Al secondo piano sono collocate la camera della signora Hudson, sul fronte, e la camera del dottor Watson, sul retro. Anche queste stanze contengono effetti personali, tra cui il diario del dottor Watson con alcune note manoscritte ed estratti del romanzo Il mastino dei Baskerville (The Hound of the Baskervilles).

Nelle stanze del terzo piano sono state allestite delle scene tratte dai romanzi con modelli in cera. Tra le scene è degna di nota quella di Holmes e del professor Moriarty, posti vicini nella stessa stanza.

The Sherlock Holmes Pub

Non ne avete avuto ancora abbastanza? Ecco l’ultima tappa del nostro tour virtuale (che potrebbe anche essere un tour reale, quando andrete a Londra). Si tratta del Sherlock Holmes Pub sito nel cuore di Londra, al numero 10 Northumberland Street, vicino a Trafalgar Square e alla stazione di Charing Cross.

Il pub era originariamente un hotel e fu trasformato in un omaggio a Sherlock Holmes in occasione del Festival of Britain del 1951. Da allora, è diventato un must per turisti e appassionati.

Al piano superiore una stanza ospita la ricostruzione del suo studio al 221B Baker Street: troverete il famoso cappello deerstalker, la pipa e tantissimi altri cimeli. Oltre alla ricostruzione del salotto di Holmes, il pub espone poster, fotografie e oggetti legati alle storie e alle rappresentazioni teatrali e cinematografiche del detective.

Il pub è affollatissimo, ma se volete sorseggiare una birra e immaginare Sherlock e Watson mentre discutono di un caso intricato è davvero il posto ideale.

Libri di Sherlock Holmes per bambini

Per calare bambine e bambini nell’atmosfera della Londra di Sherlock Holmes, vi ho preparato una lista di racconti e romanzi che hanno come protagonista il nostro amato investigatore riadattati e ridotti, adatti dai 7 ai 10 anni.

Libri di Sherlock Holmes per ragazzi

Ragazze e ragazzi più grandi possono cimentarsi a leggere i libri del grande detective in ordine cronologico, di eventi o pubblicazione. Per iniziare a leggere Sherlock Holmes, partite con Uno studio in rosso, in cui avviene il primo incontro fra Holmes e il dottor Watson, e poi Il segno dei quattro, in cui Watson incontra la futura moglie Mary Morstan. 

Poi potete scegliere se leggere i titoli in sequenza secondo la data di pubblicazione:

  1. “Uno studio in rosso” (A Study in Scarlet, 1887)
  2. “Il segno dei quattro” (The Sign of the Four, 1890)
  3. “Le avventure di Sherlock Holmes” (The Adventures of Sherlock Holmes, 1892)
  4. “Le memorie di Sherlock Holmes” (The Memoirs of Sherlock Holmes, 1893)
  5. “Il mastino dei Baskerville” (The Hound of the Baskervilles, 1902)
  6. “Il ritorno di Sherlock Holmes” (The Return of Sherlock Holmes, 1905)
  7. “L’ultimo saluto di Sherlock Holmes” (His Last Bow, 1917)
  8. “Il taccuino di Sherlock Holmes” (The Case-Book of Sherlock Holmes, 1927)
  9. “La valle della paura” (The Valley of Fear, 1915)

Oppure, se volete seguire un ordine cronologico degli eventi (non di pubblicazione), potete leggere Il mastino dei Baskerville prima de Il ritorno di Sherlock Holmes, perché si colloca temporalmente prima della presunta morte di Holmes.

Di ogni titolo vi consiglio, se possibile, anche un’edizione in corpo 18 (a caratteri editoriali grandi) e una in inglese.

Uno studio in rosso (1 gennaio 1901). In una casa disabitata, viene trovato il cadavere di Enoch J. Drebber. Il corpo non presenta ferite, ma tutt’intorno vi è del sangue, e quello stesso sangue compone sul muro la parola “Rache”, che in tedesco significa “vendetta”. La polizia arresta quello che ritiene il sospettato principale, ma dopo pochi giorni viene ritrovato un secondo cadavere: quello del segretario di Drebber, assassinato con una pugnalata al cuore. A questo punto Scotland Yard decide di coinvolgere nel caso l’acuto detective Sherlock Holmes…

    Il segno dei quattro (31 ottobre 1908). In questo romanzo il ritratto di Sherlock Holmes viene approfondito, rivelando aspetti del suo carattere come la paura dei sentimenti e l’uso di cocaina. Alla fine dell’avventura, Watson si innamorerà e si sposerà, chiudendo così temporaneamente la sua convivenza con Holmes.

    Le avventure di Sherlock Holmes (5 gennaio 1894). Nonostante il matrimonio del dottor Watson con l’avvenente Mary de “Il segno dei quattro”, i due ex coinquilini continuano ad accogliere clienti nell’appartamento al 221B di Baker Street. Dal giovane re ricattato dall’amante in “Uno scandalo in Boemia” – in cui viene presentata l’unica donna che abbia mai colpito l’immaginario di Holmes, Irene Adler –, al rubicondo commerciante che non sa raccapezzarsi sulla “Lega dei capelli rossi”, passando per la giovane il cui fidanzato è scomparso dalla carrozza che lo stava conducendo alle nozze in “Un caso di identità”, personaggi e misteri affollano le pagine di questo volume. 

    Le memorie di Sherlock Holmes (1 dicembre 1894). Undici racconti apparsi su rivista tra il dicembre del 1892 e il dicembre del 1893, che vedono apparire per la prima volta sulla pagina due personaggi chiave dell’universo creato da Arthur Conan Doyle: la perfida controparte criminale di Holmes, Moriarty, e l’indolente, geniale fratello del nostro detective, Mycroft Holmes. Alla capace penna di Watson questa volta Holmes decide di affidare anche il suo primo caso, Il mistero della Gloria Scott, affinché lo trasmetta ai posteri, assieme a un altro caso giovanile, Il cerimoniale dei Musgrave, in cui un compagno di università di Holmes cerca il suo aiuto per risolvere una sparizione e un indovinello vecchio due secoli. Passando per un contabile che deve inspiegabilmente spendere le proprie giornate a trascrivere la guida telefonica di Parigi, la misteriosa sparizione di un cavallo da corsa purosangue, e giovani fanciulle greche sparite nel nulla, si giunge all’apice de Il problema finale, il racconto che vede il celebre detective in una lotta all’ultimo sangue con la sua nemesi, Moriarty.

    Il mastino dei Baskerville (30 marzo 1903). Nella famosa abitazione di Baker Street al 221/b giunge un visitatore sconosciuto: è un medico di campagna di nome Mortimer, che per anni ha seguito le vicende di una famiglia nobile che vive a Baskerville, nella contea di Devon. Tale famiglia ha nella sua storia una drammatica vicenda legata alla diceria che un mostro avrebbe ucciso nel Settecento un avo molto crudele. Holmes accetta l’incarico proposto da sir Henry, ovvero scoprire cosa stia avvenendo nel castello dei Baskerville, ma decide di inviare il fidato Watson. Quest’ultimo e sir Henry si recano nella dimora avita dei Baskerville. Da questo momento il romanzo si sposta su un piano colmo di situazioni inaspettate, incubi, misteri, che accrescono i dubbi coinvolgendo personaggi che nascondono storie segrete, forse tutti quanti in un rapporto non troppo chiaro con la vicenda della morte di sir Charles. E Watson indaga mentre il giovane erede sir Henry si sente minacciato. Intanto nella brughiera si odono al tramonto ululati raccapriccianti; inoltre un evaso si è nascosto nella palude e un uomo misterioso sta osservando di nascosto cosa sta accadendo.

    Il ritorno di Sherlock Holmes (25 gennaio 1905). Passati tre anni dalla sua lotta con l’arcinemico Moriarty, Sherlock Holmes è pronto a ricominciare il proprio lavoro, per lo stupore del dottor Watson, che rimane il superbo narratore di questi racconti. Tra gli enigmi da risolvere, il complicato delitto di un giovane nobiluomo ucciso in una stanza trovata chiusa dall’interno, un misterioso testamento, strani disegni di omini danzanti da decifrare, professori di tedesco scomparsi e busti di Napoleone ripetutamente distrutti. E, soprattutto, un primo tentativo di pensione per Holmes, “sabotato” dalle richieste del Primo ministro e del Segretario di stato.

    La valle della paura (13 novembre 1915). Sherlock Holmes riceve nel suo appartamento di Baker Street un messaggio in codice. Il mittente, un misterioso “pentito” dell’organizzazione del professor Moriarty, l’eminenza grigia della malavita londinese. Manca la chiave per decrittare il messaggio, ma poco dopo arriva una seconda lettera in chiaro che annuncia che la chiave non arriverà perché il misterioso mittente teme di aver suscitato i sospetti del professore. Nonostante ciò Holmes, basandosi soltanto sulla struttura del messaggio, riesce a decifrare la soffiata, che anticipa un pericolo per un certo Douglas domiciliato a Birlstone. È solo il primo dei misteri che la vicenda propone: infatti, nella stessa mattinata, si presenta a casa di Holmes un ispettore di Scotland Yard, per annunciargli che è richiesta la sua presenza perché in nottata è stato commesso un delitto nel maniero di Birlstone e la vittima è il proprietario della magione, un certo Douglas, un americano… «La valle della paura» è il quarto e ultimo romanzo di Conan Doyle che ha come protagonista Sherlock Holmes.

    L’ultimo saluto di Sherlock Holmes (8 luglio 1917). Una raccolta delle ultime avventure dedicate al più famoso investigatore di sempre, coinvolto in nuove e misteriose indagini: L’avventura di Villa Glicine, L’avventura della scatola di cartone, L’avventura del cerchio rosso, L’avventura dei piani Bruce-Partington, L’avventura del piede del diavolo, La scomparsa di Lady Frances Carfax, L’avventura del poliziotto morente e Il suo ultimo saluto

    Il taccuino di Sherlock Holmes (1 agosto 1927.) La quinta e ultima raccolta dedicata alle indagini brevi di Sherlock Holmes. E’ un’antologia di dodici racconti, di cui dieci sono narrati dall’assistente Watson, e due da Sherlock Holmes in prima persona. La dolce e pia Violet de Merville cede alla corte del barone Gruner, losco individuo sospettato di svariati delitti, tra cui l’assassinio dell’ultima moglie. Preoccupato, un amico del padre della ragazza si rivolge a Holmes perché la dissuada da quelle nozze scellerate…