L’editoria francese e belga per il segmento albi illustrati riserva delle vere e proprie perle e Cesare, albo scritto e illustrato da Grégoire Solotareff, è una di queste.

Un protagonista simpaticissimo, delle tavole dai colori luminosi e accesi, un lungo viaggio alla ricerca delle radici, per conoscere il proprio passato e spiccare il volo verso il proprio futuro.

Amerete questo albo come l’ho amato io, e i vostri bambini pure.

Il riassunto

Cesare è un uccellino che vive in una gabbia insieme al suo papà.

Le giornate in cattività sono lunghe infinite e la monotonia è interrotta dalle storie del babbo che parlano di una terra lontana e bellissima, dove i pappagalli e gli altri uccelli vivono liberi. La storia che Cesare preferisce è quella dell’imperatore dei coccodrilli, che è grande, grandissimo e non ha paura di niente.

Cesare cresce con due desideri: il primo è quello di raggiungere la terra dei suoi avi, l’altro è quello di diventare l’imperatore dei coccodrilli in modo da poterne mangiare almeno uno in un sol boccone.

L’occasione si presenta una domenica in cui i proprietari lasciano aperto il cancelletto delle gabbia. Cesare non sta più nella pelle: vuole a tutti i costi scoprire il mondo, tornare nel paese d’origine, dimostrare il suo coraggio e sconfiggere l’atavica paura dei coccodrilli. Ma il papà non se la sente, perché da tanto tempo non vola più. Cesare è triste e titubante. Alla fine, dà ascolto alle parole del babbo che lo incoraggiano ad andare per la sua strada e a scappa.

Quando arriva alle rive del Nilo la prima cosa che vede è un gigantesco coccodrillo sonnecchiante e dall’aria sorniona. Cesare non resiste alla curiosità e si avvicina al rettile. L’inizio non è semplice: le manovre di avvicinamento tra il pennuto rosso e il lucertolone – che sono fisiche, ma anche e soprattutto emotive – sono difficoltose e richiedono tempi lunghi.

Eppure la possibilità di una convivenza pacifica e soddisfacente per entrambi sembra a portata di… sguardo!

Con il tempo il coccodrillo si rivela un buon amico, anche se Cesare non rinuncia al sogno di diventare imperatore! E il babbo lontano? Cesare trova il modo di scrivergli per tranquillizzarlo e raccontargli, a sua volta, le tante avventure che vive ogni giorno.

La mia recensione

Cesare è un albo dal significato profondo, che sa essere divertente al tempo stesso. Solotareff è un mago del colore. Le tavole sono coloratissime e sottolineano le fasi della storia. Nelle prime pagine abbonda il bianco e i colori neutri, poi man mano che la vicenda prende avvio e vita i colori si rafforzano e diventano più carichi, vividi e brillanti, quasi a sottolineare l’importanza della libertà e dell’amicizia.

Cesare è uscito in lingua originale nel 2012 e lo stesso anno è stato tradotto e pubblicato in italiano. Nel 2015, come molti altri albi illustrati, anche Cesare è finito nella lista delle 49 “favole gay” stilata dal Sindaco di Venezia in un’ordinanza che suscitò un gran polverone. Il motivo, credo, sta nell’amicizia speciale tra i due protagonisti, appartenenti allo stesso genere.

Sospendete i pregiudizi e leggetelo con la mente libera da stereotipi. Poi mi direte.

Se volete acquistare l’albo, è edito da Babalibri nella collana Varia. Altrimenti, non vi resta che sfogliare i cataloghi delle biblioteche. Moltissime lo hanno a disposizione.

La scheda editoriale

  • Titolo: Cesare
  • Autore: Grégoire Solotareff
  • Casa editrice: Babalibri
  • Età di lettura: dai 4 anni
  • Consigli di lettura: a chi vuole scoprire la bellezza della libertà e il valore dell’amicizia