Gary Paulsen è un autore di cui vorrei venissero ristampati tutti i libri, perché le storie che racconta sono straordinarie, come un’avventura straordinaria è stata la sua vita. I cani della mia vita è la galleria di ritratti dei cani che ha amato di più, e ci credo: uno più speciale dell’altro.

I cani della mia vita cover

Il riassunto

Nel corso della sua vita Paulsen ha avuto tanti cani e li ha davvero amati. Per anni ha vissuto in simbiosi con loro, ha voluto far parte di un branco, ha voluto provare a vivere la vita randagia e quella domestica.

Più che di un amore, si è trattato di una passione totalizzante, che lo ha spinto perfino a partecipare a due edizioni della Iditarod Trail Sled Dog in condizioni quanto meno difficili: ultracinquantenne, impreparato, squattrinato, indebitato.

Ha fatto bene? Ha fatto male? E’ un matto? Non lo so. Leggenda vuole che durante le pause tra una tappa e l’altra abbia scritto i racconti che sono stati poi raccolti nei suoi libri.

In questo libro conosciamo non tutti i suoi cani, ma quelli con cui senz’altro ha costruito un rapporto speciale.

Da Snowball, il cucciolo che gli faceva da baby-sitter quando era bambino nelle Filippine, ad Ike, il labrador nero che diventò il suo compagno di caccia. Da Dirk, il compagno degli anni vissuti in strada, a Rex, il cane contadino. Da Caesar, il gran danese che adorava gli hot-dog e travolgeva qualsiasi cosa trovava sulla sua strada tranne i bambini, a Fred, il cane-elettricista che dichiarò guerra alla recinzione elettrificata. Da  Quincy, che sfidò un orso pur essendo alto solo 18 centimetri, a  Josh, il border collie più intelligente al mondo. Fino a Cookie, il capo-muta che gli salvò la vita quando scivolò nel ghiaccio e al quale il libro è dedicato.

La mia recensione

Nel corso dei suoi settant’anni, Paulsen ha vissuto tantissime vite. E’ stato povero e ricco; agricoltore, boscaiolo, mendicante, cacciatore, scrittore, pescatore, allevatore; ha viaggiato in tutte le latitudini e longitudini del globo; per moltissimo tempo ha abitato in Alaska, poi ha comprato una barca a vela per vivere sul Pacifico, infine è andato a vivere tra le nevi e i boschi del Minnesota. In definitiva, è sempre stato allergico alla città.

Ne I cani della mia vita si sente il respiro dell’America selvaggia, libera, dell’America in cui tutto è possibile, anche vivere una vita-da-cani ed essere felici.

Leggete questa short story, davvero. Capitolo dopo capitolo scoprirete i pregi, le manie, i tic, il carattere di ognuno di questi cani, tanto che arrivati all’ultima pagina faticherete a considerarli soltanto animali.

La scheda editoriale

I cani della mia vita è edito da Mondadori nella collana Short. L’ultima ristampa risale al 2003. Se non lo trovate in commercio, potete rivolgervi alla vostra biblioteca preferita e chiederlo in prestito.