Qualche mese fa ho conosciuto Veronica Curvietto, torinese doc e blogger di Scoprire l’altro, un blog davvero originale che si propone di aprirsi alla conoscenza di altre persone e di scoprire altre culture. Solo attraverso il confronto tra le altre culture, e sotto vari aspetti della vita quotidiana, è infatti possibile scoprirne la ricchezza.

Ho recentemente proposto a Veronica un’intervista per i lettori di Libringioco e mi ha colpito l’entusiasmo con cui ha accettato di mettersi in gioco!

E così, ecco una breve intervista “botta-e-risposta” a Veronica, in cui conoscerete meglio il suo blog e scoprirete chi è un blogger, cosa fa, quali difficoltà si incontrano quando si decide di farne una professione e qualche spunto interessante per non arrendersi.

Conosciamo meglio Veronica Curvietto

Ciao Veronica, chi sei e di cosa ti occupi?

Ciao Francesca, vivo a Torino e mi occupo di scrittura professionale. Scrivere mi è sempre piaciuto molto, fin da quando ero ragazzina. Quando frequentavo la scuola dell’obbligo, gli insegnanti dicevano che riuscivo a sviluppare gli argomenti dei temi in modo interessante e non banale e hanno incoraggiato il mio talento.

La scrittura è sempre stata la mia grande passione, perché anche nel tempo libero scrivevo poesie e testi di canzoni.

Dopo le superiori, ho iniziato psicologia, perché avrei voluto essere una criminologa, ma più tardi ho capito che non era il percorso più adatto a me. Ho deciso di lavorare: la prima “vera” occupazione è stata una collaborazione con dei giornalisti per curare le rassegne stampa giornaliere per enti pubblici e privati. Dopo un paio d’anni ho dovuto cambiare attività e ho trovato un impiego nel customer care di un’azienda, che tempo dopo è fallita.

Ho vissuto il fallimento come un’opportunità: quella di riprendere a fare quello che mi piaceva fare, cioè scrivere.

Mi sono data da fare per trovare un lavoro che avesse a che fare con la scrittura e ho iniziato a specializzarmi sulla scrittura per il web. Attualmente curo la redazione di un blog.

Intervista a Veronica Curvietto
Foto di Barbara Oggero

Veronica Curvietto e il suo blog Scoprire l’altro

Il tuo blog si chiama “Scoprire l’altro. Incontrare l’altro e scoprire altre culture”. Perché hai deciso di affrontare questo tema?

Scoprire l’altro è frutto del mio vissuto personale. Sono sempre stata affascinata dai comportamenti, dai sentimenti delle persone, da come si sviluppano i rapporti tra gli individui. Sono di natura curiosa nei confronti di ciò che mi circonda. Avere studiato psicologia ha certamente sviluppato l’interesse per l’umano.

Come sei partita?

Ho iniziato a pensare al blog circa cinque anni fa e all’inizio ero attratta soprattutto da temi e argomenti riguardanti il Medio Oriente: cucina etnica, artigianato, musica. Poi è stata proprio la mia città a fornirmi altri spunti.

Torino è una città multietnica e te ne accorgi passeggiando per le sue strade quando incroci con lo sguardo gente che cammina di tutte le etnie. Eppure, quanto è difficile avvicinarsi agli altri! Spesso le persone sono guardinghe, stanno sulle proprie, è difficile che cerchino di stabilire un contatto, forse per timore di fare incontri sbagliati, forse perché non si dà peso ai saluti e ai convenevoli.

Eppure i festival di natura etnica sono seguitissimi e i ristoranti etnici sono pieni. Perché nella quotidianità siamo, invece, così distanti? Perché ci blocchiamo davanti al muro della diversità? Perché non cerchiamo di capire e conoscere?

Poco a poco i miei interessi si sono ampliati ed ora il blog è diventato un luogo di incontro per chi vuole scoprire insieme a me la ricchezza delle altre culture.

Hai incontrato delle difficoltà? Quali?

Quando ancora ero agli inizi mi sono confrontata con una persona di cui mi fidavo per avere il suo parere. Purtroppo, non solo non ho trovato il sostegno e l’incoraggiamento di cui avevo bisogno, ma ho vissuto in prima persona l’esperienza davvero poco gradevole del furto intellettuale. Questa persona si è appropriata delle mie idee e le ha usate per i propri scopi personali.

È stato un colpo basso, che ho accusato e che mi ha ostacolato nella prosecuzione del progetto.

Fortunatamente non ho perso la curiosità di scoprire la ricchezza delle altre culture e il desiderio di condividere con gli altri le mie opinioni è stato più forte della delusione. C’è tutto un mondo da scoprire là fuori e questo bisogno di conoscere mi ha spinta a superare le difficoltà.

Hai un suggerimento che ti è stato dato e che può essere utile a chi vuole aprire un blog?

Prima di tutto bisogna credere in quello che si fa e trovare in sé stessi le risorse per non mollare. Poi consiglio a chi vuole diventare blogger di coinvolgere la cerchia familiare. Mia mamma e il mio fidanzato sono stati i miei primi lettori e i miei primi fan. Devo anche a loro la forza di essere andata avanti nei momenti di difficoltà. Infine, consiglio di chiedere aiuto alla rete degli amici, che hanno sicuramente tante risorse. Un mio amico, ad esempio, mi ha aiutato a organizzare un’architettura informativa del sito funzionale ai contenuti.

Nei momenti di sconforto, cosa ti ha spinto a proseguire?

Ci sono stati alcuni momenti in cui avevo deciso di lasciar perdere. Il tema dell’immigrazione, per certi versi, è impopolare e, per altri versi, è un po’ inflazionato. Molti ne parlano e nei lettori suscita reazioni e sentimenti molto forti e toni spesso esasperati. Oltre a ciò, spesso tratto argomenti di nicchia nei miei post.

Cosa mi spinge ad andare avanti, allora? Il fatto di sapere che i miei post aiutano chi mi legge a vincere la diffidenza nei confronti degli altri e a scoprire la ricchezza delle altre culture.

Veronica Curvietto e i libri

Come possono i libri e i film aiutarci a scoprire l’altro?

I buoni libri e i bei film possono certamente aiutarci a scoprire l’altro, e lo fanno se raccontano belle storie. Storie realistiche che raccontano le situazioni della nostra vita, belle o brutte che siano, cercando di dare un insegnamento. Non abbiamo bisogno sempre e solo di storie felici o che abbiano un finale positivo. Sono le storie vere, reali, che ci fanno crescere e maturare.

Che libri consiglieresti ai giovani lettori di Libringioco che vogliono leggere qualcosa sull’argomento?

Sono stata una grande lettrice e lo sono ancora. All’età dei lettori di Libringioco avevo letto due saggi del filosofo Fernando Savater. Si tratta di Etica per un figlio in cui Savater parla del valore della libertà e della responsabilità delle nostre scelte e di Politica per un figlio in cui affronta i temi della vita degli individui con gli altri individui.

A chi preferisce la narrativa, invece, consiglio Lo sguardo dell’altro: antologia di scritture migranti, edizione Mangrovie, un insieme di racconti divertenti o “impegnati” di scrittori stranieri che hanno scelto di esprimersi in lingua italiana.

Infine leggete delle poesie, il mezzo più adatto per affinare la vostra educazione sentimentale!

Per quanto riguarda i film, consiglio i seguenti film che trattano il tema della convivenza (e unione) tra culture diverse:

  • L’ospite inatteso
  • Indovina chi viene a cena
  • Il figlio dell’altra
  • Un bacio appassionato

Un film che tratta la tematica transgender (crudo ma molto bello):

  • Boys don’t cry

Film sui temi dell’etica, amicizia/amore, scoperta del vero sé:

  • Il sospetto
  • Harry ti presento Sally
  • Pane e tulipani