Il crollo della casa Usher è un racconto di Edgar Allan Poe apparso per la prima volta nel 1839 sul periodico The Graham’s Lady and Gentleman’s Magazine e pubblicato l’anno successivo nella raccolta Racconti del grottesco e dell’arabesco.

La vicenda si svolge in un antico maniero diroccato dove vivono gli ultimi due discendenti della casata Usher: Roderick e sua sorella, Lady Madeline. Eccentrici, alienati, gravemente malati, i fratelli Usher muoiono in modo orribile e insieme a loro scompare anche la casa. Testimone dei fatti è uno sconosciuto narratore, che racconta i fatti in prima persona.

La storia ha evidenti tratti gotici fin dalle prime pagine dedicate alla descrizione della casa, avvolta da vapori spettrali e da un clima insalubre. Allo stesso modo della casa, anche i personaggi sono come avviluppati da una coltre macabra e mortifera, classica dello stile di Poe.

L’angoscia è il sentimento che accompagna il lettore dalla prima all’ultima pagina, quando viene sopraffatto da una visione agghiacciante.

Grande classico della letteratura horror, Il crollo della casa Usher è stato oggetto di varie trasposizioni cinematografiche e ha fornito l’ambientazione a due videogiochi. In ambito musicale tante sono state le composizioni ispirate al racconto.

Il riassunto

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Un uomo di cui non sappiamo né il nome, né l’età, né la vicenda personale riceve una lettera dall’amico di infanzia. Il mittente è Roderick Usher e la lettera contiene la richiesta di raggiungerlo al più presto nella sua antica dimora di famiglia, la casa Usher.

Dopo un giorno di viaggio a cavallo il protagonista giunge alla dimora e resta colpito dall’atmosfera tenebre. Gli alberi spogli e scheletrici e la casa – apparentemente integra, conservata e ben salda – si riflettono in una profonda pozza d’acqua nera che che esala dei miasmi mefitici.

Mentre osserva una fessura che parte dal tetto dell’edificio e percorre la facciata a zig zag fino a perdersi nelle acque della tetra pozza, il narratore viene fatto entrare in casa e accompagnato al cospetto del padrone di casa che lo riceve steso sul divano.

Roderick appare in pessimo stato di salute: emaciato, di un pallore spettrale, gli occhi lucidi, i capelli sporchi e lunghi. Lui stesso spiega all’amico di essere affetto da un’ipersensibilità morbosa che lo rende intollerante ai cibi conditi, all’odore dei fiori, alla luce del sole. Anche sua sorella, Lady Madeline, è malata e spesso cade in catalessi.

Nei giorni successivi la salute di Lady Madeline si aggrava e il protagonista cerca di distrarre l’amico dipingendo, leggendo e ascoltando la musica improvvisata della sua chitarra.

Una sera Usher annuncia la morte di sua sorella e chiede all’amico di aiutarlo a portare il cadavere nelle segrete della casa prima della sua definitiva sepoltura. Durante il macabro trasporto lo scrittore nota la straordinaria somiglianza dei due Usher e scopre che erano gemelli.

Nei giorni successivi, la stato nervoso e ossessivo di Roderick sembra peggiorare: l’uomo vaga per le stanze della casa come in stato confusionale e a volte si fissa come se udisse suoni inesistenti.

Durante una notte in cui infuria un uragano, mentre i due amici sono intenti a leggere per farsi compagnia, dai sotterranei della casa si levano dei tetri rimbombi che gettano Roderick in uno stato di profondo turbamento.

Usher è convinto di aver sepolto viva la sorella e di averne sentito i disperati movimenti nella bara nei giorni successivi alla chiusura. Avendo fatto finta di niente, ora crede che la sorella voglia vendicarsi del fatto di averla sepolta senza tenere in considerazione i suoi episodi di morte apparente!

Nel pieno della notte, nel momento più violento dell’uragano la porta della stanza si spalanca d’improvviso e appare Lady Madeline, avvolta nel sudario insanguinato, che si getta sul fratello trascinandolo a terra morto dal terrore.

Sconvolto dagli eventi, lo scrittore scappa dalla casa. Mentre fugge si gira a guardare la dimora. Una strana luce proveniente dalla rossa luna piena splende attraverso la fessura a zig zag dell’edificio, che si allarga sempre più.

Sotto il vento sferzante casa Usher crolla rovinosamente. Il cumulo di macerie si inabissano nella tenebrosa pozza d’acqua, che dopo averle inghiottite, si chiude placidamente.

La mia recensione

Curati da Poe in persona, i Racconti del grottesco e dell’arabesco raccolgono la serie di racconti dell’orrore e di quelli in un certo modo “stra-ordinari” e bizzarri della sua produzione letteraria.

Poe usa l’aggettivo grottesco per indicare i suoi racconti raccapriccianti, quelli del terrore e horror, mentre con l’aggettivo arabesco indica i racconti bizzarri.

Il crollo della casa Usher è un racconto breve senza alcun dubbio horror. I temi della malattia, della perversione e della corruzione sono descritti con un linguaggio iper realistico e tono angosciante. Le immagini sono così macabre che scommetto che per un po’ di notti farete fatica a spegnere la luce e ogni rumore notturno vi farà sobbalzare.

Per me, un racconto che prende alla gola e non molla il lettore fino all’ultima riga.

La scheda editoriale

  • Titolo: Racconti del terrore
  • Autore: Edgar Allan Poe
  • Casa editrice: Mondadori
  • Età di lettura: dai 12 anni
  • Consigli di lettura: a chi vuole dare forma ai propri peggiori incubi

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