Il giardino di Matisse è un albo illustrato nato in occasione della mostra Henri Matisse: the Cut Outs, allestita al MoMA – The Museum of Modern art di New York nel 2014. L’esposizione gettava uno sguardo sull’ultima produzione artistica del famoso pittore Henri Matisse, che alla fine degli anni Quaranta si dedicò quasi esclusivamente alla tecnica del ritaglio della carta come forma di espressione artistica.

La mostra era accompagnata da un libro per bambini, frutto di un progetto del MoMA che prevedeva la pubblicazione di un albo per ogni grande esposizione legata alla sua collezione. L’operazione ebbe un enorme successo e uscì dai confini nazionali. Per l’Italia è Fatatrac la casa editrice che pubblica gli albi illustrati editi del prestigioso museo americano in occasione delle sue principali esposizioni.

Le autrici di Il giardino di Matisse sono Samantha Friedman – assistente curatrice presso il MoMA di New York – e Cristina Amodeo, illustratrice e grafica a Milano.

L’albo è davvero meraviglioso sia come “oggetto materiale” che come strumento per suscitare nei bambini l’interesse per l’arte contemporanea.

Non fatevi sviare dalla convinzione che l’iconografia di Matisse è troppo lontana dal bagaglio culturale dei vostri bambini. Conoscono la tecnica del ritaglio e tanto basterà a farli appassionare alla storia di Matisse che a 70 anni sperimentò con entusiasmo una tecnica artistica che loro apprendono la scuola materna.

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Il riassunto de “Il giardino di Matisse”

Un giorno l’artista Henry Matisse, ormai vecchio, decide di ritagliare la sagoma di un uccellino da un foglio bianco per coprire una macchia sul muro.

L’uccellino sembra sentirsi molto solo su quella grande parete, così Matisse decide di ritagliare altre sagome per fargli compagnia. Sono sagome di uccelli, pesci e alghe che aveva visto tanti anni prima, durante un viaggio a Tahiti.

Mentre le sue forbici correvano sul foglio, fantasticò su come deve sentirsi un uccello quando vola. E mentre ritagliava, Matisse si sentì come se anche lui stesse volando.

Ben presto le pareti di casa sua si coprirono di forme, che però non riuscivano a raccontare la vastità del cielo o la profondità del mare.

Così il vecchio Matisse inizia ad attaccare le sagome a grandi fogli dipinti di azzurro e di blu. Ma ancora non è soddisfatto e allora chiamò in aiuto altre persone e si fece aiutare a dipingere i fogli di rosso, giallo e viola e lui stessò ritagliò forme da fogli colorati.

Provò ad attaccare una foglia rosa su un foglio arancione e una foglia verde su un foglio nero.

Con i colori, ciò che più conta sono i legami, cioè come stanno assieme.

Quando combinava forme e colori nel modo giusto, prendevano vita scene bellissime, come il volo di uno sciame di api, donne in una stanza con un vaso di fiori, composizioni di oggetti di uso comune, che ricoprirono completamente le pareti di casa sua.

Quello che lo rese davvero felice, però, fu avere finalmente il suo giardino personale

Ho creato intorno a me un piccolo giardino, nel quale posso passeggiare.

La mia recensione

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Il giardino di Matisse è un albo illustrato pieno di colore, poesia e gioia di vivere.

Protagonista è l’artista Henry Matisse colto in un momento delicato della sua storia personale.

Ormai anziano e molto malato, è costretto in casa tra la sedia a rotelle e il letto, a causa dei postumi di un pesante intervento.

Eppure questo vecchietto pelato e con una folta barba bianca che non vediamo mai in piedi mostra una vitalità e un attaccamento alla vita incredibili. Negli ultimi anni della sua vita si dedica a una nuova tecnica artistica – il collage – e lo fa con esiti sorprendenti.

Pagina dopo pagina, i piccoli lettori vengono risucchiati nel processo creativo che anima Matisse e scoprono che anche da un semplice ritaglio di carta può nascere di tutto, anche un meraviglioso giardino.

E così, di collage in collage, imparano che l’arte non è solo intuizione ma un continuo esercizio di associazione e combinazione di forme e colori, che possono davvero ricreare tutto l’universo: il mare con i pesci, le alghe e perfino le sirene e perfino il cielo dove immaginare di volare liberi insieme agli uccelli.

L’albo è davvero fantastico e coinvolge anche i più piccoli, grazie all’uso di un linguaggio semplice, vicino all’esperienza dei bambini. Le tavole di Cristina Amodeo sono piene di figure dalle forme semplici e facilmente distinguibili, caratterizzate da colori vivaci e contrastati. La composizione ha una carica espressiva forte e trasporta il lettore in un luogo che è allo stesso tempo reale (c’è un bel gattone grigio che gira libero per le stanze) e immaginario (c’è Matisse che vola in cielo insieme a forbici e uccelli).

Nell’albo sono state inserite le riproduzioni di otto capolavori realizzati da Matisse tra il ’46 e il ’52. Si aprono a 4 fogli e permettono di apprezzare i collage in formato ampio e accattivante.

Sono certa che i vostri figli vi chiederanno di recuperare carta bianca e cartoncini colorati, forbici e colla per creare insieme il vostro giardino!

La scheda editoriale

  • Titolo: Il giardino di Matisse
  • Autrice: Samantha Friedman
  • Illustratrice: Cristina Amodeo
  • Casa editrice: Fatatrac
  • Età di lettura: 6/9 anni
  • Consigli di lettura: perfetto per chi vuole avvicinare i bambini alle opere di Matisse partendo dal collage.

Se vi ho incuriosito e volete leggere Il giardino di Matisse potete cercarlo nella sala ragazzi delle biblioteche pubbliche e richiederlo in prestito. In alternativa potete acquistarlo in libreria e online, ad es. su Amazon https://amzn.to/3lWzAOj.