Nel 1981 John Lennon è morto da un anno e l’Irlanda è lacerata da una sanguinosa guerra civile. Il paese è diviso tra Repubblica d’Irlanda EIRE e Irlanda del Nord. Le sei contee della storica provincia dell’Ulster sotto il dominio del Regno Unito sono scosse da attentati e disordini (i cosiddetti Troubles), mentre i membri dell’IRA in carcere fanno lo sciopero della fame per ottenere da Margaret Thatcher – primo ministro del governo britannico – lo status di detenuti politici.

In una torbiera sul confine fra Eire e Irlanda del Nord viene trovato il cadavere mummificato di una bambina. Quando gli archeologi scoprono che è vecchio di duemila anni e che la scoperta è destinata ad avere un’eco planetaria, Unionisti e Repubblicani trovano un motivo di disaccordo in più.

Il casuale scopritore della mummia viene risucchiato in una vicenda più grande di lui, in cui s’intrecciano lotta politica, giochi di potere e interessi economici.

Questa è la storia che Siobhan Dowd ci racconta in La bambina dimenticata dal tempo (Bog child), uscito in lingua originale nel 2008, vincitore della prestigiosa Carnegie Medal nel 2009.

Il libro è uscito postumo, cioè dopo la morte dell’autrice, avvenuta nel 2007.

Il riassunto

Fergus McCann ha diciotto anni ed è alle prese con gli esami di maturità, che sono la sua grande chance per lasciare la contea di Fermanagh e andare a studiare medicina ad Aberdeen lontano da casa.

A casa sono in cinque e solo il padre lavora, ora che Joe, il fratello maggiore, si trova nel carcere di Long Kesh con l’accusa di aver preso parte attiva ai Disordini. I soldi non bastano mai, quindi ci si arrangia ad arrotondare come si può. Ad esempio rubando torba in un cantiere nella confinante contea di Leitrim.

Il ritrovamento della bambina della palude

Durante una di queste spedizioni, Fergus e suo zio Tally trovano un teschio, delle ossa e un monile d’oro e decidono di denunciare il fatto ai Gardai e alla RUC, i corpi di polizia di Eire e Irlanda del Nord. Le autorità non sembrano troppo interessate, fino a quando appare evidente che non si tratta di un cadavere recente ma di una mummia di palude vecchia di 2.000 anni. Si tratta, quindi, di una straordinaria scoperta scientifica che potrebbe portare enormi introiti economici.

Il ritrovamento è avvenuto proprio al confine tra i villaggi di Drumleash e Inchquin e all’apice degli scontri tra gli indipendentisti e il governo centrale. I governi affidano a una archeologa di Dublino, Felicity O’Brien, e a uno di Belfast, il Prof Taylor, le attività di scavo e le ricerche per datare la mummia e svelarne il mistero.

Felicity, insieme a sua figlia Cora, soggiorna a casa McCann per il tempo dello scavo e coinvolge Fergus nella ricerca già per la scelta del nome: Mel. La datazione al radiocarbonio colloca la vita di Mel attorno all’80 d.C. e una ferita dietro la scapola e un cappio al collo indicano che fu vittima di un sacrificio.

Ribelli e soldati unionisti

Fergus, intanto, viene avvicinato da Michael Rafters, detto il Matto, un personaggio ambiguo che gli chiede di portare avanti e indietro dal confine dei pacchetti in cambio dell’intercessione presso i vertici dell’IRA perché a Joe sia permesso di sospendere lo sciopero della fame.

Durante le spedizioni, Fergus conosce Owain, un coetaneo gallese in forza all’esercito unionista che sorveglia il confine. A Michael non va giù che Fergus socializzi col nemico, ma le affinità tra i due ragazzi sono tante e ogni passaggio al check-point diventa un’occasione per fare quattro chiacchiere. Grazie a Owain, Fergus che i giovani inglesi sono stanchi della guerra esattamente come lo sono i giovani irlandesi, hanno gli stessi sogni e gli stessi desideri.

Intanto, a Long Kesh la situazione precipita. I prigionieri in sciopero della fame muoiono e Joe è sempre più deperito ma deciso ad andare fino in fondo. Michael dice di aver convinto i vertici dell’IRA ad allentare la pressione su Joe in cambio dell’arruolamento di Fergus come staffetta.

Cora, il primo amore

Fergus è sempre più stanco della situazione, vorrebbe andarsene lontano e lasciarsi alle spalle tutto, ma ora nella sua vita c’è Cora, per cui nutre un sentimento e un desiderio mai provato prima.

La passione per Cora è travolgente e per starle vicino Fergus sarebbe anche disposto a rinunciare a partire. Felicity lo riporta coi piedi per terra e gli racconta dei problemi di Cora e della sua imminente partenza per un anno negli Stati Uniti.

La storia di Mel

Man mano che passano i giorni Fergus comincia ad avere visioni del mondo antico in cui è vissuta Mel, la bambina dimenticata dal tempo. Anche Felicity e il Prof. Taylor fanno progressi e le loro scoperte sembrano incredibilmente confermare i sogni di Fergus.

Mel era un membro del clan degli Shaungh e con la sua famiglia e gli altri abitanti del villaggio viveva nei pressi della torbiera. Mel era diversa dagli altri perché era nana. Finché fu bambina, fu accettata dai membri del clan, ma quando crebbe lei e la sua famiglia vennero emarginati a causa dell’ignoranza e di sciocche superstizioni.

Il destino di Mel si compì l’anno in cui il Capo Shaungh venne assassinato e sul luogo dell’omicidio vennero trovate piccole orme. Quell’anno era stato particolarmente piovoso e strani fenomeni erano apparsi in cielo. I raccolti erano stati ancora più scarsi. Molti capi di bestiame erano morti.

Mel fu oggetto di un sacrificio umano e la sua morte fu determinata dal fanatismo, dalla superstizione e dall’odio per il diverso. Fu il capro espiatorio di una sfortunata serie di eventi correlati tra loro, dei quali non aveva alcuna responsabilità.

Nel 79 d.C. il Vesuvio si era svegliato. L’eruzione non solo aveva spazzato via Ercolano e Pompei ma la colonna di fumo, cenere e lapilli era stata portata lontano dai venti e aveva cambiato il clima di gran parte d’Europa. Nubi rosse avevano oscurato il sole e piogge incessanti avevano provocato terribili carestie.

Capo Shaungh aveva requisito alla famiglia di Mel i pochi animali e il fratello minore di Mel – Brennor – l’aveva ucciso.

Mel pagò per colpe non sue.

La soluzione degli enigmi

Durante il convegno in cui vennero presentati i risultati delle ricerche degli archeologi, l’IRA organizza un attentato al check-point sul confine tra Drumleash e Inchquin. Owain muore, insieme ai commilitoni.

In un drammatico confronto con Michael, Fergus viene a sapere di non aver trasportato l’esplosivo e, quindi, di non essere assolutamente responsabile della morte del suo amico. Resta la delusione e la rabbia di aver scoperto che Michael non ha nessun legame con l’IRA ma è un semplice contrabbandiere di contraccettivi.

Il dolore per l’uccisione di Owain si somma alla preoccupazione per la salute di Joe, che ne frattempo è entrato in coma. Il Sinn Fein dà il benestare perché venga alimentato e idratato forzatamente.

Chi ha preparato la bomba col Semtex?

La RUC entra nell’alloggio di Zio Tally e trova tutto il necessario per fabbricare gli ordigni che seminano morte e terrore nelle strade dell’Irlanda del Nord. Zio Tally viene ucciso. Il mondo di Fergus va in frantumi.

Tre settimane dopo il funerale di Zio Tally, tante cose sono cambiate. Cora è partita, Joe è dichiarato fuori pericolo, Fergus ha superato brillantemente gli esami.

E’ ora di partire.

Mi è piaciuto perché…

In La bambina dimenticata dal tempo Shioban Dowd tratta temi importanti focalizzandosi sull’aspetto della diversità.

Da un lato, la diversità fisica – il nanismo di Mel – che spaventa la comunità e diventa motivo di paura, emarginazione e odio. Dall’altro, la diversità tra le persone, quando si dividono in fazioni a causa di ragioni politiche ed economiche.

Cosa permette di superare la diffidenza verso il diverso? La conoscenza della diversità che porta all’accettazione e apre le porte alla condivisione di emozioni e sentimenti, come l’amore, l’amicizia, l’affetto materno. 

Lo stile è ricco di dialoghi e descrizioni di personaggi, luoghi e situazioni.

Il risultato è una storia assolutamente vivida e vera, che ha catturato la mia attenzione dalla prima all’ultima pagina.

Il libro è stato ripubblicato in italiano nel 2012 da Uovonero nella collana I geodi. Per chi non intendesse acquistarlo, è sicuramente presente sugli scaffali delle biblioteche pubbliche vicine a voi.