Lettere dal mare è una storia delicata, scritta da Chris Donner e illustrata in modo pulito e semplice, che affronta temi profondi e di grande attualità anche oggi, nonostante siano passati più di vent’anni dalla sua stesura.
Più che di omosessualità si parla di discriminazione e di pregiudizi, che fanno male a chi li subisce, ma anche a chi li fa, se vogliamo credere alle parole che il giovane protagonista, Mathieu, scrive al fratello gay Christophe a proposito della madre, che è proprio il personaggio che giudica e discrimina:
Credo che anche mamma vorrebbe che tornassi. A vederla fa pietà; siamo qui da 15 giorni, e lei non si è abbronzata nemmeno un po’.
Il riassunto di “Lettere dal mare” di Chris Donner
Le vacanze al mare di Mathieu sono uno schifo già dal viaggio di andata, con suo babbo che sbaglia strada sette volte in tre ore e l’arrivo a destinazione in piena notte. La cena della prima sera (o meglio, notte) non può essere che una tragedia. E la mattina seguente le cose non migliorano.
La casa affittata dà proprio sulla spiaggia, ma la marea ha depositato granchietti e strani animaletti bianchi, oltre a montagne di alghe che marciscono, fanno un gran puzzo e attirano mosche.
Senza contare poi che, quando la marea sale – cioè la mattina – la spiaggia sparisce e i bagnanti si affollano sul muretto di casa. Il padrone dice che il muretto è fragile e se crolla bisogna pagare i danni. I primi giorni trascorrono a scrivere cartelli di divieto e a far sloggiare i bagnanti, che non la prendono proprio benissimo e, per dispetto, sommergono il giardino di rifiuti. Quindi, Mathieu non può nemmeno godersi il giardino.
A volte, poi, piove per giorni interi e il tempo chiusi in casa non passa mai. Oddio, sempre meglio, però, che uscire in mare col babbo, che non sa portare la barca, non sa sfruttare le correnti, non sa prendere le onde, non sa calcolare le distanze percorse. Ma sa perfettamente come scuffiare nel bel mezzo di una tempesta a 13 miglia dalla costa…
Sylvie è triste e malinconica e a volte piange e il piccolo Antoine ha ricominciato a pisciarsi addosso. Senza parlare di mamma, poi, che trascorre le giornate a urlare, cucina poco e con pessimi risultati, e soprattutto minaccia ceffoni a chi nomina “il grande assente”, Christophe, il fratello maggiore.
Per colmare questa assenza, Mathieu gli scrive delle lettere – in segreto, per non incappare nelle sberle, nelle quali racconta queste e altre disavventure. Alla corrispondenza prende parte anche Sylvie, allegando dei regalini, tipo un osso di seppia con la scritta AIUTO.
Insomma, Christophe è il perno della famiglia: se ci fosse stato lui, babbo non avrebbe scuffiato in barca, mamma non si sarebbe esaurita tra fornelli e bagnanti, Sylvie avrebbe riso qualche volta e Antoine non avrebbe ripreso a farsela sotto!
Perché, allora, Christophe non è lì, insieme alla sua famiglia? Cosa glielo ha impedito?
Mamma non ha dato spiegazioni ma ha detto che Christophe ha “delle colpe gravi, estremamente gravi“. A Mathieu viene il sospetto che l’assenza del fratello e l’atteggiamento dei genitori potrebbero aver a che fare col fatto che Sylvie l’ha visto baciare sulla bocca Florian, l’amico con cui adesso è in giro per l’Italia.
Può essere questo il motivo?
La recensione di “Lettere dal mare” di Chris Donner
A Mathieu un bacio non sembra essere una colpa, e tanto meno una colpa grave! In cuor suo, crede onestamente che ognuno abbia il diritto di baciare il suo amico, se ne ha voglia.
Alla fine è Mathieu che prende il toro per le corna e affronta la mamma.
Allora si rimane così? – ho detto. Si resta fino alla fine delle vacanze con la barca nel garage, senza il diritto di andare in spiaggia, con tutta la gente che ci detesta e questo grosso cane idiota che non fa che abbaiarci alle orecchie? Ne ho le tasche piene, io!
Ai fan dello spoiler-a-tutti-i-costi dico che il libro ha un lieto fine: il sole torna a splendere, il mare diventa uno spasso, la cucina di mamma ottima e abbondante, perché Christophe…
Almeno l’ultima lettera, però, leggetela!
La scheda editoriale
- Titolo: Lettere dal mare
- Autore: Chris Donner
- Casa editrice: Einaudi Ragazzi
- Età di lettura: dagli 11 anni
- Consiglio di lettura: per chi vuole capire cosa ne pensano i bambini degli amori omosessuali. Un fico secco.
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Un libro che fa molto ridere grazie alle disavventure di una famiglia che va in vacanza al mare. Molto bello e scherzoso.😊
classe 2A i lettori alla nutella
A primo impatto può sembrare un semplice libro che parla di una vacanza un po’ strana ma se proviamo ad andare più “in fondo” al libro riusciamo a capire che parla di argomenti seri che fanno pensare molto, è un libro molto bello e fa riflettere mi è piaciuto molto leggerlo.
Lettere dal mare è un libro apparentemente semplice e per bambini più piccoli.
Un linguaggio semplice ma sotto sotto intenso e profondo, trama niente male.
L’unico piccolo difetto, che può essere anche un pregio (per chi preferisce un linguaggio corto e sintetico) è la sua grandezza è molto corto e meriterebbe più pagine dal mio punto di vista……
lettere dal mare dalla grandezza del libro potrebbe sembrare corto e noioso ma invece è corto ma molto bello perchè racconta di una vacanza al mare in famiglia che all’inizio sembrerebbe normale ma dopo si accorgono del fastidio che danno i bagnanti e cercano in tutti i modi di cacciarli via dal loro muro che succesivamente poi crollerà. USAI ANDREA 2E
Bello👍🏼. Fa piuttosto ridere😂 Specialmente la parte della gita in barca e racconta come può essere una vacanza assurda.😂😂😂
Davvero molto carino, una trama molto scorrevole e leggera che riesce a tirare fuori temi profondi in modo simpatico.
Bello👍Complimenti
Penso che sia un libro che puó far riflettere noi
È bello che Matthieu aspetti con ansia l’arrivo del fratello Christophe
Si può anche dire che la vacanza in fine non è stata poi così malvagia
Bello👍Complimenti
Penso che sia un libro che puó far riflettere noi e.. Perchè no anche i genitori di dove portarci in vacanza 😂😂
È bello che Matthieu aspetti con ansia l’arrivo del fratello Christophe
Lo scritore illustrata in modo semplice affronta un tema profondo e di grande attualità anche oggi, nonostante siano passati più di vent’anni dalla sua stesura ancora oggi vengono offesi le persone omosessuali.Per questo per me è stato un libro molto importante
È stato il primo libro che ho letto per la gara di lettura.
La scrittura ha uno stile a prima vista semplice e forse poco stimolante e interessante. In realtà, proseguendo con il racconto, si scoprono temi molto attuali che richiedono una mentalità aperta per essere capiti; temi che oggi sono fra i più discussi al mondo; temi che si spera vengano accolti da tutti.
Alice, 2H, del gruppo Dreamers.
Alice che bel commento! Brava!