Lo strano caso del Dottor Jekyll e Mister Hyde (Strange Case of Dr Jekyll and Mr Hyde) è un racconto gotico dello scrittore scozzese Robert Louis Stevenson.
Uscito a Londra nel 1886, il romanzo è una vera e propria pietra miliare della storia della letteratura moderna, tanto che ha fatto entrare nel linguaggio comune la definizione di “Dottor Jekyll e Mister Hyde” per stigmatizzare gli individui che mostrano una doppia personalità, buona e malvagia alternativamente.
In senso psicologico, la vicenda umana di Jekyll / Hyde è divenuta la metafora dell’ambivalenza del comportamento umano e di una psiche scissa tra razionalità e pulsioni irrazionali.
Il riassunto di “Lo strano caso del dottor Jekyll e di mister Hyde”
Londra, XIX secolo. Nel corso di una passeggiata attraverso un quartiere laborioso della città, l’avvocato Utterson e Richard Enfield, suo lontano parente, passano di fronte alla porta di un lugubre palazzo. Indicando col bastone da passeggio la casa, Enfield racconta al compagno una scena a cui aveva assistito tempo addietro.
Una notte d’inverno, passando da lì, aveva visto un omuncolo calpestare una bambina caduta a terra. L’aspetto dell’individuo, che mostrava una sorta di inumana freddezza e di incredibile self-control, era terribile e ripugnante. La bambina non era ferita ed Enfield aveva proposto al misterioso individuo un risarcimento in denaro a favore dei genitori della piccola per chiudere senza scandalo la spiacevole vicenda. Non avendo contante con sé, l’energumeno – che si presentò come Edward Hyde – si fece accompagnare da Enfield verso casa. Entrato, ne uscì poco dopo con un assegno firmato a nome di un’altra persona: Henry Jekyll. In un primo momento Enfield credette che si trattasse di un assegno scoperto, ma, una volta depositato in banca, risultò autentico.
A questo punto, Utterson confida all’amico di conoscere il nome di Jekyll e di esserne il custode del testamento olografo che sancisce che, in caso di morte o scomparsa dello stesso, l’amico e benefattore Mr. Hyde erediti tutti i suoi averi.
Il giorno seguente Utterson contatta un suo buon amico, il dottor Hastie Lanyon, per chiedere informazioni sul collega dottor Jekyll e viene a conoscenza che da circa 10 anni ha intrapreso studi misteriosi e da allora ha un comportamento a dir poco bizzarro.
Decide, quindi, di appostarsi davanti alla porta della sua abitazione per incontrare lui, o il signor Hyde.
È solo dopo diversi giorni che la sua pazienza viene premiata e riesce a fermare Hyde ed a parlargli vedendolo chiaramente in volto. Pallido, tozzo, basso, con voce roca e a tratti bisbigliante, risulta estremamente ripugnante ed odioso.
Terminata la conversazione senza carpire notizie sul dottor Jekyll, Utterson si dirige verso l’entrata principale dell’edificio, suona al campanello e chiede al domestico Poole di poter essere ricevuto da Jekyll. Poole gli riferisce che il dottore è momentaneamente uscito e non sa quando tornerà. Utterson riesce comunque ad avere delle informazioni dal domestico, così scopre che Mr. Hyde ha la possibilità di entrare nel laboratorio di anatomia annesso alla casa passando dalla porta secondaria e che la servitù ha precise istruzioni di soddisfare tutte le sue richieste. Utterson se ne va, sospettando che Mr. Hyde ricatti il suo povero amico.
Due settimane dopo, a una cena fra amici, Jekyll e Utterson hanno l’occasione di rimanere soli e parlano del testamento. Utterson comunica a Jekyll di aver saputo cose poco edificanti sul conto di Hyde e Jekyll risponde di potersi liberare di Hyde in qualsiasi momento, ma che non desidera rivelare assolutamente nulla di più su una faccenda che deve restare privata.
Passa un anno e Londra viene scossa da un crudele omicidio.
Un mite gentiluomo, Sir Danvers Carew, viene bastonato a morte per strada e parte dell’arma del delitto viene ritrovata vicino al corpo. Una cameriera, che ha assistito alla scena, riconosce Mr. Hyde come l’esecutore dell’omicidio. L’ispettore di Scotland Yard Newcome trova sul cadavere una lettera per l’avvocato Utterson e gliela consegna. In essa sono ribadite cose incresciose su Mr. Hyde. Newcome e Utterson si dirigono a Soho, nella casa affittata da Mr. Hyde, e trovano l’altra metà del bastone utilizzato per l’omicidio.
Il pomeriggio stesso l’avvocato va a scambiare due parole con Jekyll e lo trova abbattuto e prostrato. Affermando di non voler rivedere mai più Hyde, dichiara di aver ricevuto una sua lettera nella quale l’ex-amico scrive di voler fuggire. Utterson si fa consegnare la lettera e la mostra al suo segretario Guest che è sicuro che la calligrafia di Jekyll e quella di Hyde sono identiche, a parte l’inclinazione delle lettere.
La polizia mette una taglia sull’assassino di Carew, ma Mr. Hyde sembra veramente svanito nel nulla. Il dottor Jekyll nel frattempo riprende le vecchie abitudini, il carattere aperto e gioviale e ricomincia a farsi vedere in società. Improvvisamente, dopo una rimpatriata a cui avevano partecipato tanto Utterson quanto Lanyon, si chiude nuovamente in casa, tornando a essere misantropo e scontroso.
Lanyon, che pochi giorni prima era in perfetta salute, appare malatissimo e, durante una visita di cortesia, consegna a Utterson una lettera da aprire solo dopo la morte di Jekyll in cui è scritta tutta la verità sui suoi rapporti con Hyde. Utterson si insospettisce ancora di più ed invia invano una lettera a Jekyll per chiedere spiegazioni.
Pochi giorni dopo Lanyon muore e Utterson, con grande professionalità e lealtà nei confronti dell’amico defunto, ripone la busta in cassaforte, deciso a non aprirla prima del dovuto.
Anche Jekyll, come Hyde, sembra sparito dalla circolazione. Durante una delle ricorrenti passeggiate, Utterson e Enfield lo scorgono di sfuggita dietro la finestra del laboratorio di anatomia e lo vedono stravolto e irriconoscibile.
Alcune sere dopo questo episodio, Utterson riceve una visita di Poole, che lo implora di seguirlo a casa. Da diversi giorni la porta del laboratorio è chiusa a chiave dall’interno e un uomo, forse Mr. Hyde, vi si è barricato dentro. Da quel giorno Jekyll è scomparso. Arrivati a casa, Utterson e Poole si avviano verso il laboratorio e sfondano la porta a colpi di accetta. Lì trovano il cadavere di Hyde e una fialetta vuota di cianuro. Rovistando, scoprono una busta con un messaggio di Jekyll per Utterson. Nel messaggio c’è scritto di leggere prima la lettera di Lanyon e inseguito la confessione integrale.
L’avvocato torna a casa ed inizia a leggere la lettera di Lanyon che racconta così: una sera Mr. Hyde andò a trovare Lanyon, su presunto ordine di Jekyll, per recuperare un cassetto contenente un certo numero di polveri e componenti chimici. Lanyon non lasciò andare via Hyde e volle vedere cosa comportava l’assunzione della mistura. Così assistette ad un fatto strano e orribile, ben più tremendo dell’apparizione di satana stesso: la trasformazione di Mr. Hyde nel Dottor Jekyll! Utterson prosegue con la lettura della confessione di Jekyll, che svela con ogni dettaglio dello sdoppiamento.
Durante gli studi sulla psiche umana e grazie alle riflessioni sulle proprie pulsioni, il dottor Jekyll era giunto a una conclusione:
Sia sul piano scientifico che su quello morale, venni dunque gradualmente avvicinandomi a quella verità, la cui parziale scoperta m’ha poi condotto a un così tremendo naufragio: l’uomo non è veracemente uno, ma veracemente due.
Così, Jekyll aveva casualmente preparato una miscela di varie sostanze ed era riuscito a ottenere una pozione dagli effetti straordinari: assumendola, subiva una trasformazione tale da far emergere la sua seconda natura, quella maligna.
Finché durava l’effetto, Jekyll si trasformava effettivamente in un altro essere, con un corpo diverso e un’attitudine diversa – Mr. Edward Hyde, appunto: basso, giovane, gobbo, con braccia corte, mani pelose e tozze, e con i propri istinti volti al male, all’egoismo, al sadismo, alla depravazione. Svanito l’effetto, Hyde si ritrasformava nel Dr. Jekyll, alto, educato, di buoni principi morali.
Col passare del tempo, però la seconda identità (quella che era sempre rimasta nascosta = hyde) era divenuta sempre più preponderante, più forte, più resistente e l’effetto della pozione sembrava non svanire. Jekyll ormai non riusciva più a tornare nei suoi panni se non assumendo un’altra dose di pozione.
In breve tempo il sale indispensabile alla pozione si era esaurito e Jekyll non era più riuscito a reperirlo sul mercato. Così Hyde aveva preso il sopravvento e a Jekyll non era rimasto altro che suicidarsi per trascinare con se nell’eternità il suo doppio malvagio.
La recensione di “Lo strano caso del dottor Jekyll e di mister Hyde”
Che dire? Lo strano caso del Dottor Jekyll e Mister Hyde è un testo pieno di riflessioni profonde, sul tema della convivenza di bene e male nell’animo di ciascuno di noi. E’ un tema attuale, proponibile agli studenti delle scuole secondarie di primo grado? Secondo me sì, perché spinge il lettore a guardare dentro di sé, ed è un’occasione più unica che rara per generazioni di ragazzi proiettati (non per colpa loro) solo verso l’esteriorità, il fuori-da-sé, l’altro.
Consiglio di proporre ai ragazzi la versione audiolibro o una versione ridotta e tradotta in italiano corrente. Alcune traduzioni sono datatissime e la lettura risulta a tratti difficile, spesso scoraggiante anche per me. Io ho usato l’edizione di Lattes Editori che nella collana Per Tutti! mette a disposizione una versione cartacea ad alta leggibilità, corredata di CD audio, e una versione digitale. L’edizione cartacea contiene le prove Invalsi per gli studenti e gli insegnanti possono scaricare le soluzioni direttamente dal sito dell’editore.
Anche Biancoenero Edizioni ha questo titolo a catalogo nella collana Raccontami. Anche in questo caso è disponibile la versione che risponde ai criteri di alta leggibilità, ovvero
- accortezze sintattiche e lessicali
- capitoli brevi e caratteri spaziati
- righe di lunghezza irregolare per seguire il ritmo della narrazione
- font studiati per chi ha problemi di dislessia
- carta color crema che stanca meno la vista
- CD audio per accompagnare la lettura
La scheda editoriale
- Titolo: Lo strano caso del Dottor Jekyll e Mister Hyde
- Autore: Robert Louis Stevenson
- Casa editrice: Biancoenero
- Età di lettura: oltre 12 anni
- Consigli di lettura: per chi vuol leggere un racconto gotico che mostra l’orrore di avere una doppia personalità
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Il libro che ho scelto di leggere quest estate è ambientato nella Londra dell 800 e racconta la storia del dottor Jekyll, un medico rispettato e gentile. Tutto cambia quando entra nella sua vita un uomo misterioso e malvagio chiamato Hyde, che compie atti violenti e fa paura a tutti. Il legame tra i due è molto strano e misterioso. L’avvocato Mr. Utterson, amico di Jekyll, inizia ad indagare sul loro rapporto.Il dottor Jekyll è un uomo diviso in due; da una parte vuole essere buono, educato e rispettato, ma dentro di sé sente anche desideri e pensieri oscuri e cattivi. Vuole separare queste due personalità ma non ci riesce e questo lo rende un personaggio molto interessante dal punto di vista psicologico, perché mostra quanto sia complicato convivere con le due facce della nostra personalità.
Mr. Hyde,non prova sentimenti come amore, amicizia o rimorso;è guidato solo dagli istinti e dalla rabbia. Dall aspetto psicologico è la parte dell’uomo senza regole ed esce fuori quando non c’è più controllo. Anche Mr.Utterson svolge un ruolo importante;è un uomo tranquillo, serio, ma a volte troppo chiuso e lento a capire. Non vuole vedere la verità finché non è proprio davanti ai suoi occhi. Questo ci fa riflettere su come anche le persone buone possano evitare la realtà per paura di scoprire qualcosa di brutto.
Questo romanzo è piaciuto molto perché è breve ma profondo,fa riflettere su chi siamo veramente e su come ognuno di noi abbia dentro una parte buona e una cattiva.Consiglio questo libro ai ragazzi della mia età,perché anche se è stato scritto tanto tempo fa, parla di temi ancora attuali. Inoltre è una storia interessante,coinvolgente,ricca di colpi di scena e si legge abbastanza in fretta.
Ho visto anche un film ispirato al libro e ho notato differenze importanti.Per prima cosa nei film spesso Hyde viene mostrato come un mostro, con un aspetto brutto e spaventoso, mentre nel libro è una figura inquietante, ma non un vero mostro fisico.Inoltre nei film la storia è più d’azione, mentre nel libro è più lenta e basata sulla suspense e sul mistero.Infine nei film viene specificato fin da subito che Jekyll e Hyde sono la stessa persona,nel libro invece viene detto solo all ultimo capitolo.In conclusione,è un libro che fa riflettere,che parla della doppia personalità dell essere umano e che vale la pena leggere.
Ciao Giovanni, grazie per aver recensito sul mio blog il romanzo di Stevenson e aver condiviso con noi lettori le tue riflessioni! Anche a te il mio augurio di buon inizio anno scolastico e – come sempre – buone letture!
Vi è mai capitato di pensare che dentro ognuno di noi ci siano due lati opposti? Uno tranquillo che segue le regole, e uno più istintivo, che fa ciò che vuole, senza limiti?
Il libro che ho letto: “Lo strano caso del dottor Jekyll e Mr. Hyde”, di Robert
Louis Stevenson, scritto nel 1886, racconta proprio questo, mostrando come anche le persone più rispettabili possano nascondere un lato oscuro e pericoloso. Un romanzo breve, ma pieno di mistero e suspense, che fa riflettere su quanto sia fragile il confine tra bene e male e su quanto tutti noi, in fondo, possiamo avere un piccolo Hyde dentro di noi.
La storia si apre con il signor Utterson, un avvocato serio e con la testa sulle spalle, che nota dei comportamenti sospetti legati ad un certo Edward Hyde, un uomo cupo e inquietante, coinvolto in episodi violenti e crudeli. Con il tempo scopriamo che Hyde è legato al rispettabile dottor Henry Jekyll, medico rispettato e uomo perbene. La vicenda si sviluppa come un mistero da svelare: chi è davvero Hyde, e perché Jekyll sembra disposto a difenderlo nonostante tutto? La risposta arriverà solo alla fine, con una rivelazione tanto sorprendente quanto inquietante.
Per quanto riguarda i personaggi principali, sono proprio quelli che ho appena elencato: Dottor Jekyll, un uomo diviso tra il desiderio di apparire rispettabile e la voglia di liberarsi dei limiti imposti dalla società.II suo esperimento nasce da questa lotta interiore e, invece di trovare equilibrio, finisce per diventare schiavo della sua parte oscura.Mr. Hyde invece rappresenta la parte pericolosa e incontrollata di una persona. Fa sempre quello che vuole senza preoccuparsi delle conseguenze e mostra quanto sia facile lasciarsi guidare dall’istinto se non si ha autocontrollo. Infine c’è Utterson: l’avvocato e amico fedele di Jekyll.Nella storia fa un po’ da guida: osserva, riflette e cerca di capire cosa sta davvero succedendo. La sua curiosità e la sua determinazione ci aiutano a seguire il mistero passo dopo passo, rendendo la storia più coinvolgente.
La parte più interessante del romanzo non è solo la vicenda misteriosa, ma anche il modo in cui è scritto. Stevenson racconta la vicenda usando lettere, testimonianze e racconti di diversi personaggi.Questo fa sì che il lettore scopra la verità poco alla volta, come se stesse facendo un’indagine. Ho trovato molto efficace la parte in cui si descrivono le azioni di Hyde, e
nonostante l’autore non entri mai troppo nei dettagli, riesce comunque a creare un senso di paura e disagio.
Un aspetto che mi ha convinto un po’ meno, invece, è l’inizio, perché lo stile dell’ottocento rallenta un po’ la lettura. Però, una volta superata questa parte, la storia diventa sempre più tesa e avvincente, fino a un finale impressionante e difficile da dimenticare.
Personalmente il romanzo mi è piaciuto molto, perché riesce a parlare di un tema universale: il conflitto tra ciò che mostriamo agli altri e ciò che siamo davvero.
Credo che anche per un pubblico giovane possa essere una lettura interessante, soprattutto se ci si lascia coinvolgere più dal messaggio che dal contesto storico. Lo consiglierei ai miei coetanei perché, pur essendo un testo di fine ottocento, mette davanti a domande attualissime: siamo davvero padroni di noi stessi? E quanto spazio diamo al nostro “Hyde”?
Tra le tante versioni cinematografiche del romanzo, una delle più celebri è quella del 1941, diretta da Victor Fleming, con Spencer Tracy nei panni del protagonista.In questo caso la trasformazione da Jekyll a Hyde diventa molto più spettacolare e visibile rispetto alla versione scritta.Al cinema, Hyde viene raffigurato come un vero e proprio mostro, mentre nel libro la sua cattiveria è più nascosta e psicologica. C’è anche un’altra grande differenza: nel romanzo il mistero rimane intatto fino all’ultima pagina, e il lettore scopre la verità solo nel finale, con un colpo di scena sorprendente. Nei film invece la doppia identità viene rivelata quasi subito, così la tensione non nasce dal segreto, ma dall’attesa di vedere quando e come il lato scuro tornerà a prendere il sopravvento.
Caro Vittorio buongiorno! Grazie per la tua recensione, veramente puntuale e approfondita! Buon inizio anno scolastico e buone letture
Il libro che ho scelto di leggere quest’estate è lo strano caso del dottor Jekyll e mr Hyde,il romanzo gotico di Robert Luois Stevenson,scrittore e poeta scozzese, che ti farà riflettere sulla complessività della natura umana,esplora i temi del dualismo e la lotta tra il bene e il male. Durante l’epoca vittoriana di Londra un certo dottor Jekyll,scienziato colto,nobile e amato da tutti,cercò un modo per separare dentro di sé la sua personalità buona da quella malvagia. Decise di rinchiudersi in laboratorio e creare una pozione che gli avrebbe permesso di dar vita al suo lato malvagio in persona. Bastava una sola dose per trasformarsi in Mister Hyde uomo crudele,ripugnante,senza scrupoli e rimorsi. In questo modo riuscì ad esercitare la sua volontà di compiere omicidi. Filava tutto liscio fino a quando Jekyll riusciva a ritornare in lui con un altro antidoto, dopo iniziarono a nascere problemi. Sentì dentro di sé che Hyde aveva preso il sopravvento ed era impossibile liberarsene. Ormai era diventato un pericolo sia per la città ma anche per la sua salute mentale. E in ultimo tentativo di riprendere il controllo di sé,sente una strana sensazione e non sapeva se sarebbe riuscito a resistere ancora una volta.Il romanzo si presenta inizialmente come un classico giallo, per trasformarsi ben presto in un’opera dal carattere quasi filosofico, appartenente però al genere gotico e fantastico. Al centro della narrazione abbiamo il conflitto interiore del dottor Jekyll: un conflitto tra ciò che egli è realmente e ciò che la società si aspetta da lui. La necessità di mantenere una certa reputazione lo costringe a reprimere i suoi impulsi più oscuri, dando così origine al suo alter ego, il signor Hyde. Proprio questo dualismo è a mio parere, l’aspetto più affascinante del romanzo, questo tentativo di separare qualcosa che in realtà non è divisibile e ce lo dimostra poi il confitto che incomincia a nascere fra le due personalità. La parte finale, in cui Jekyll confessa la verità, è quella che mi ha preso di più tenendomi incollata alle pagine fino alla conclusione.Durante la lettura dei primi dieci capitoli, ero convinta che Mr. Hyde fosse un personaggio completamente diverso da Jekyll, e solo alla fine ho compreso il loro legame. Questo colpo di scena mi ha fatto riflettere su quanto la narrazione riesca a ingannare il lettore e su come la verità venga svelata gradualmente, lasciando un forte impatto.
Il dottor Jekyll, secondo il mio punto di vista è un uomo egoista: pur essendo un affermato scienziato, consapevole delle conseguenze delle sue azioni, sceglie di commettere orribili e ingiustificabili crimini. Ma allo stesso tempo è un uomo che ha difficoltà ad accettare la sua vera natura, ad accettare se stesso.
Consiglierei questo romanzo non solo ai miei coetanei, ma a chiunque desideri immergersi in una trama breve, ma non per questo superficiale, e ricca di spunti di riflessione.
È un’opera che non solo affascina, ma aiuta anche a sviluppare un senso critico, ad interrogarsi sul concetto di bene e male, e sulla lotta interiore che tutti, in un certo modo, viviamo.
Ciao Giusy, ti ringrazio per aver condiviso con me e gli altri lettori del blog le tue riflessioni! Soprattutto grazie per aver portato al centro della tua riflessione il fatto che ognuno di noi vive una lotta interiore. Credo sia molto vero, e condivisibile.
Il libro che ho scelto di leggere durante quest’estate è”Lo strano caso del Dr.Jekyll e del Sig. Hyde”. Questo breve romanzo di Robert Louis Stevenson mi ha lasciato molto colpito. La storia è ambientata nella Londra cupa e nebbiosa del XIX secolo, ruota attorno al rispettabile Dr.Jekyll e al misterioso Hyde, una figura che sembra uscita da un incubo e che incarna perfettamente tutto ciò che la società vorrebbe eliminare. La trama si sviluppa come un’indagine, attraverso l’avvocato Utterson, che cerca di comprendere il legame tra i due personaggi. Anche se non voglio svelare troppo, posso dire che il libro riesce a tenere alta la tensione fino all’ultima pagina. Stevenson è un autore scozzese nato nel 1850,scrisse questa storia nel 1885 su commissione dell’editore Longman e tradotto, cento anni più tardi, da Fruttero e Lucentini. La loro traduzione riesce a mantenere la tensione e la musicalità della versione originale, senza appesantirla. Leggendo, ho provato un misto di emozioni: inquietudine, curiosità, ma anche un po’ di tristezza. Hyde è una figura disturbante ma non è solo il cattivo della storia, è l’ombra di Jekyll, la parte che lui stesso ha creato e liberato. Per quanto riguarda Jekyll invece, è un personaggio tormentato, che cerca di separare la parte buona da quella oscura di sé. Questo libro infatti mi ha fatto riflettere su un tema attuale molto importante, facendomi sorgere spontanea una domanda:”Chi non ha mai sentito una doppia natura dentro se stesso?” A me questo libro è piaciuto molto, lo consiglierei a chi ama le storie che fanno riflettere. A chi cerca una lettura veloce ma profonda e anche agli adolescenti come me, visto che il linguaggio è molto chiaro e anche perché, a differenza di altre letture, questo testo non è molto noioso. Inoltre il romanzo ha avuto tante rappresentazioni cinematografiche. Tra le più importanti c’è quella con Spencer Tracy del 1941. Nei film Hyde è rappresentato come un mostro, nel romanzo, invece, la sua cattiveria è più sottile. Una delle più grandi differenze tra il libro e il film è che nel libro il mistero rimane fino alla fine, mentre nelle rappresentazioni cinematografiche viene svelata fin da subito la doppia identità. In conclusione posso dire che questo romanzo è molto più di una semplice storia, è una riflessione profonda sull’animo umano. E, a parer mio, sarebbe molto interessante una versione ambientata nella mia città, a Napoli, tra i vicoli e le ombre di Spaccanapoli.
Caro Vincenzo grazie davvero per il tuo commento che è una vera e propria recensione! Buon inizio anno scolastico ma soprattutto buone letture!!
Mi chiamo Lorenzo e ho 14 anni.
Ultimamente per la scuola ho letto il romanzo intitolato “Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde” (1886) di Robert Louis Stevenson, scrittore e drammaturgo scozzese. Ambientato nella Londra Vittoriana della seconda metà dell’800, è un romanzo gotico, a cavallo tra il giallo e il fantastico che indaga la doppia natura della psiche umana e il conflitto tra il bene e il male interiori.
La storia si apre con l’avvocato Utterson, caro amico del Dottor Jekyll, che viene a conoscenza di un misterioso individuo chiamato Edward Hyde, un uomo violento e inquietante che pare avere uno strano rapporto con Jekyll. Mentre il tempo passa Hyde commette atti sempre più crudeli, tra cui l’omicidio di un cittadino stimato dal popolo. Utterson inizia a sospettare che il suo amico sia vittima di ricatti da parte dell’assassino, ma Jekyll inizia a comportarsi in modo ambiguo. Alla fine viene alla luce la verità, Hyde era il “lato cattivo” di Jekyll. Il dottore aveva creato una pozione per separare la parte buona da quella cattiva e sfogare quindi tutte le sue idee più malvagie, pentendosene presto. Tuttavia, Hyde finisce per prendere il controllo, portando il buon uomo alla rovina e alla morte.
Il carattere dei personaggi si riesce a insinuare bene:
Utterson è un uomo razionale e prudente, che risulta anche un po’ ficcanaso perché cerca sempre spiegazioni logiche agli eventi, soprattutto quando si tratta di persone a lui care. È il punto di vista principale della storia.
Jekyll è un medico stimato, conduce una vita esemplare ma dentro di sé è infelice e sente pulsioni oscure e proibite che non riesce a dominare. Vive quindi una lotta continua tra la sua parte “sociale” e quella “nascosta”. È il centro del romanzo e ne incarna il tema principale.
Hyde, il riflesso malvagio di Jekyll, è la materializzazione del “male puro”, senza freni né sensi di colpa. Chiunque lo guardi in faccia prova un inquietudine inspiegabile. È l’antagonista della storia.
Io non sono un ragazzo che legge molto ma questo è proprio un bel libro, una storia racchiusa perfettamente in sole 91 pagine, abbastanza scorrevole anche se con qualche sequenza descrittiva di troppo. Lo consiglierei? Sì decisamente, ai ragazzi della mia età che come me non leggono spesso direi di leggerlo, tanto una volta che hai capito come va la storia, non ti fermi più.
In conclusione, questo romanzo mi ha fatto riflettere su quanto il lato oscuro faccia parte di ogni persona, anche chi appare perfetto, e come sia difficile tenerlo nascosto.
Ciao Lorenzo, grazie per aver condiviso con noi la tua bellissima recensione! Buon inizio di anno scolastico e ottime letture!
Questo libro è stato uno dei più belli che io abbia letto. Parla di un signore che si chaima Utterson il quale è molto amico del dottor Jackyll.Questo dottore fa degli esperimenti a casa sua,ma qualcosa deve essere andato storto.Il dottor Jackyll si trasforma in Mr.Hyde che nonostante è brutto è molto scortese è malvagio.Utterson indaga su questo caso e non ci crederà quando il suo amico dottor Jackyll in realtà è Mr.Hyde
Bruno 2A M. Hack, un bel libro giallo, è entusiasmante , facile e leggero e ricco di suspance, la curiosità porta a finirlo facilmente . La doppia personalità del dottore è un po’ inquietante , capire il bene e il male,diventa difficile; il suo siero, una scoperta strabiliante che però lo ha portato al suicidio.