Maremè è un albo scritto da Bruno Tognolini e illustrato da Antonella Abbatiello, edito da Fatatrac nel 2008. Non nuovissimo, mi direte. Vero. Ma ve ne parlo ugualmente, perché se c’è un libro illustrato sul mare che trasuda poesia in ogni pagina è questo. E noi, di poesia non ne abbiamo mai abbastanza.

Come fosse un classico della letteratura, se lo leggerete, ogni estate vorrete rileggerlo, perché ad ogni rilettura noterete delle sfumature e troverete nuovi significati.

Maremè parla di mare e del rapporto profondo che lega i bambini al mare. Parla anche a noi adulti, al bambino che abbiamo dentro e che ancora non è cresciuto. Racconta una storia di crescita: un bambino e il mare durante un giorno, una notte e un nuovo giorno. Narra una storia di sguardi fra il mare e un bambino piccolo, che lo fronteggia e tende ad esso, a diventare grande. E’ una trasposizione poetica del tema della finitezza umana di fronte alla vastità e alla magnificenza della Natura.

Il titolo è azzeccatissimo per “questo gioco a specchio fra il mare e l’umano bambino” come Tognolini lo definisce. Maremè sa di “mare” e di “me”, inteso come prima persona singolare. Ma anche di “mare a me”, di mare mio. E, se ascoltiamo bene, suona simile a “marameo”, lo sberleffo che facevamo quando eravamo bambini.

Incredibile la capacità di Tognolini di giocare con i suoni e i significati. Bravo!

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Che storia ci racconta Maremè? Sfogliamo le tavole insieme.

C’è una figura in riva al mare, in piedi di fronte all’enorme distesa delle acque e del cielo infuocato. Gambe leggermente divaricate, braccia morbide lungo il corpo. Sembra quasi attonito di fronte a questa distesa immensa, lui che è così piccolo. In acqua nuota placidamente una sirena. Il bambino ora è seduto, ha smesso di far volare l’aquilone. In cielo vola un gabbiano.

Il bambino si tuffa tra le onde, e nuota in mezzo a pesci, meduse e stelle marine. Al largo, su una barchetta pesca un pescatore.

Calano le ombre della sera. Una figura spinge in mare una barca. Più tardi, quando è scesa la notte e cielo e mare si confondono nello stesso colore, qualcuno dorme in quella barca.

Poi è di nuovo mattino. In una fresca alba rosa, qualcuno giunge su un’isola, un approdo sicuro in mezzo al mare.

Ed è qui che io abito, nel centro del mio giorno

Con i piedi per terra, e mare tutto intorno

La mia recensione

Maremè è un bellissimo albo illustrato in cui versi e immagini in equilibrio contribuiscono a raccontare in modo incantevole una storia di crescita. I versi di Bruno Tognolini e gli acquarelli di Antonella Abbatiello descrivono un viaggio di conquista dell’identità personale attraverso la fusione e la perdita di sé nel mare, l’elemento-acqua-madre.

Nel corso di un giorno, una notte e un mattina la consapevolezza del protagonista cresce e si fortifica. Il primo giorno c’è l’angoscia di essere tanto piccoli e fragili di fronte alla complessità dell’esistenza e a volte ci sembra di essere spettatori della nostra vita e di non sapere bene quale è il nostro posto nel mondo. Anche osservando si impara, ma è solo “buttandosi” nel mare, cioè vivendo che si impara a vivere.

Poi viene la notte e nel buio tutto si confonde e torna a essere inquietante, fluido, liquido. Il chiarore di una nuova alba ridona i contorni alle cose. “Mare” e “me” si separano di nuovo: l’identità ha infine trovato il suo centro, “con i piedi per terra, e mare tutto intorno”. 

Ripeto, albo bellissimo e adatto a tutti: il tema della conquista della consapevolezza, a pensarci bene, attraversa le generazioni e unisce grandi e bambini. 

Le rime di Tognolini sono davvero evocative e gli acquarelli della Abbatiello hanno sfumature che sembrano perfino boreali. Maremè è eccezionale anche nella gestazione sui generis. Le illustrazioni hanno infatti preceduto cronologicamente i versi, che Tognolini ha scritto appositamente per accompagnarle. Per una volta la poesia è venuta dopo il disegno.

La scheda editoriale

  • Titolo: Maremè
  • Autore: Bruno Tognolini
  • Illustratrice: Antonella Abbatiello
  • Casa editrice: Fatatrac
  • Età di lettura: dai 4 anni in su
  • Consigli di lettura: A chi vuole perdersi nel mare, per ritrovarsi diverso

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