In un angolo lontano nel mare, viveva una famiglia di pesciolini rossi. Solo uno era nero come una cozza. Nuotava più veloce degli altri. Si chiamava Guizzino.

Inizia così Guzzino, l’albo illustrato di Leo Lionni che ha come protagonista un pesciolino originale e coraggioso alla scoperta delle meraviglie del mondo che lo circonda e del senso di vivere insieme agli altri. 

La storia che ci racconta è questa.

Guizzino fa felicemente parte di un branco di pesciolini rossi, quando, un brutto giorno, la sua vita ha una svolta drammatica: un grosso tonno affamato fa un sol boccone della sua famiglia e lui si ritrova solo, triste e terrorizzato.

Mentre vagabonda per il mare afflitto e senza meta, si accorge però di essere circondato da meravigliose creature: una medusa dai colori dell’arcobaleno, un’aragosta che pare muoversi come una ruspa arrugginita, pesci misteriosi che sembrano tirati da fili invisibili, alghe che crescono da caramelle variopinte, una murena lunghissima, anemoni ondeggianti come palme al vento.

Piano piano, nuotando tra una meraviglia e l’altra, Guizzino torna a sentirsi felice.

Ad un certo punto, dietro uno scoglio, vede una famiglia di pesciolini rossi proprio come quelli del suo branco. Felicissimo, corre loro incontro e li invita a esplorare il mare, ma i pesciolini non vogliono seguirlo, terrorizzati dall’idea di essere divorati dai tonni.

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Guizzino insegna loro che “non si può vivere nella paura” e propone di nuotare tutti insieme, compatti, uno accanto all’altro, fino a formare il pesce più grande del mare.

E così uniti nuotano insieme per il mare e insieme scacciano i grandi pesci cattivi.

L’unione fa la forza, ci suggerisce l’albo. Sì, ma non solo. Guizzino sopravvive a una tragedia – e quante dobbiamo superarne nel corso della vita? – ma non smette di credere che la vita è comunque un dono meraviglioso e che vale davvero la pena di scrollarsi di dosso la tristezza, la disperazione, le paure e di godere di tutte le cose belle che la natura ci riserva.

Anche questo albo è finito nella lista delle 49 “favole gay” (ahahahah… oddio… hahahahah) recentemente stilata dal Sindaco di Venezia. Io alcune scelte davvero non me le spiego.

Se volete leggere l’albo e spiegarmi dove sta l’inghippo, potete cercarlo sugli scaffali bassi delle biblioteche di pubblica lettura oppure acquistarlo in libreria o sul sito dell’editore Babalibri.